Questa mattina abbiamo visto i colori verdi del mare dalla costa di sassi carsici forati, mentre Diego saltava nei buchi pieni d’acqua come se fossero pozzanghere. A tratti soffiava vento, pioveva, tornava il sole caldo, e noi eravamo indecisi tra mettere il costume o a felpa. Ma Diego aveva le idee chiarissime: sabbia, sabbia sabbia! Mentre scavava il garage per la sua macchinine, le sue gambette si impanavano di brillantini argentati, un pupazzo di sabbia immaginario lo inseguiva e la bici riposava sotto l’albero di fico.
Ora mescolo l’acqua per la pasta, mentre Dado legge libri a Diego, che gli sta attaccato addosso come una cozza. Buon appetito!
