C’è una filastrocca che parla di un pesciolino che nuota nella boccia di cristallo, che si ripete sempre uguale, e ad ogni strofa parla di un pesce di un colore diverso.
Credo che questa filastrocca sia stata la prima occasione per Diego per imparare l’elenco dei colori.
Quando chiediamo a Diego di che colore è la sua maglia, la macchina parcheggiata sulla via, o cose così, lui risponde sempre provando a dire un colore (primo tentativo: il verde!), però non riesce ancora a riconoscere il colore giusto.
Il significato dei numeri invece sta diventando un po’ più chiaro.
“Quanti nasi ha Diego?”
“Uno!”
“Quanti sono i piedi di Diego?”
“Due!”
Ok, a due ci fermiamo.
Questa sera Dado ha esclamato: “Diego, ma quanto bello sei!?!?”
E Diego gli ha risposto: “Due!”