Quattro parole di seguito

Giorno dopo giorno, Diego sta diventando sempre più una “masineta”.
Chiacchiera, commenta quello che vede, e passa dalle parole singole alle frasi.

Oggi, nella sua solita vena descrittiva, ha seguito passo passo le fasi della vestizione di papà Dado, e ha concluso soddisfatto ribadendo “cravatta“.
L’altra settimana mi ha raccontato di aver visto, la mattina, “nonno….nonna…. moto… casco” (e posso ben dire che era una storia vera: li ho visti anche io, i nonni sprint, che ci hanno salutati a cavallo della moto).
Sabato si è pizzicato il dito con la molletta del bucato; colto dalla sorpresa, invece di dire aaaaaaah, ha fatto partire l’allarme: “male-male-male!”
Da un po’ di tempo, ora, Diego gioca a cucù con i suoi pupazzetti. E mentre li nasconde, crea mistero con il suo mantra: “Dov’è? Dov’é?”
Plurali e articoli entrano nel suo vocabolario. Un mattoncino verbale dopo l’altro, cercando i suoi giochi, Diego questa mattina ci ha deliziati con: “Chitarra… Chitarra… Dov’è la chitarra?”

p.s. Dado dice che non sa disegnare. Ma quando Diego glielo chiede, è dimostrato che sa anche fare un bel ritratto di mamma e papà!

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