Oggi, dopo che avevo accompagnato Dado all’osmizza di Longera (splendidamente baciato dal sole), dato che ero in zona, ho provato ad andare a caccia degli stagni di S. Elia, che mi occhieggiavano dalla cartina Tabacco.
Però non li ho trovati: sono finita immersa in un grande prato fiorito di viola, tra le punture di spina della rosa canina, e i germogli profumati di sommacco, senza proseguimento del sentiero.
Dove si nascondono gli stagni di S. Elia?


