Festa a Spilimbergo

Quando Ico e Clara ci hanno invitato per la prima volta a Spilimbergo, avevano (giustamente) vantato una collaudata organizzazione.

Di questa festa mi annoto: l’insalata mele sedano e formaggio (non ci siamo fidati di aggiungere le noci cadute dall’albero), la partita di pallavolo al buio, la favola della pelle d’oca, la raccolta differenziata (come altra buona norma vedi il poster sulle verdure di stagione), il tè bianco, le chiacchierate in auto con gli amici.

E dalla festa precedente faccio mito de: il dulce de leche fatto da Davide per la comunità argentina, le cantate multilingue, i libri della casa da trafugare, le reminiscenze portate dai cori degli alpini al mattino.

E a voi cosa è piaciuto?

altre immagini al seguente link: foto amici

Il giorno della laurea di Francesca

27/09/06
Che bella giornata di sole, per la laurea della Cilla, la Pallasorellina. La sicurezza da lei dimostrata durante la presentazione della tesi non era una novità: io, dentro di me, la conoscevo già.

Dopo il rito del cartellone in giardino, tramonto in terrazza col mio Dado. I colori del cielo e dei suoi occhi si parlavano. Discorsi importanti.

Le meraviglie della posta

Che la Palla fosse amante della corrispondenza fin da quando era piccola, si sapeva. La vespa del Dado ha fatto per anni da cassetta della posta (con annesso adesivo ‘mela’ a segnalare bigliettini nascosti) per romantici scambi di missive. Esiste anche un ‘monumento al paziente lettore’: Ambra l’ha visto.

Le potenzialità della posta moderna sono molte: sentite un po’ qua.

L’altro giorno, in ufficio, stavo pinzando dei gruppi di fogli con la graffettatrice, quando questa hasmesso di funzionare. Osservandola bene, ho visto che non c’erano più il pistone e la molla (quelli che spingono i punti metallici verso la bocca della pinzatrice). Fino a un attimo prima c’erano: avevo cambiato i punti. Evidentemente, li ho fissati male, e la molla è saltata via. La cosa divertente è che non mi sono accorta della partenza di molla ed asta verso l’ignoto: i pezzi sono volati via silenziosamente e non si son fatti più trovare…
Dopo tre giorni di pinzature ‘a testa in giù’ (al posto della molla… la gravità), in cui stavo già meditando di fregare i ricambi a qualcun altro, la cassetta della “posta in arrivo” dell’ufficio ha fatto riapparire la famosa asta con molla! Ringrazio il misterioso postino.

Arte contemporanea a Trieste

Finalmente siamo andati a vedere la mostra di Andy Warhol, artista tra i preferiti di Dado. Interessante, ma le scatole del tempo (time capsules, in realtà) non si vedono dal vero, bensì solo nei documentari.

Belle le luci che entrano al tramonto dalle vetrate della restaurata ex-pescheria. Bella la vista dalla terrazza al piano di sopra, dove Dado ha indugiato a fare foto.

Vacanze a Lussino

E’ stata divertente la nostra vacanza assieme a Jean e Cecilia! siamo arrivati nel mezzo di un temporalaccio estivo che ci stava demoralizzando, ma i giorni successivi sono stati piacevoli, con una bella brezza e non troppo caldi. giusti giusti per girare in bici a esplorare l’isola senza soffrire troppo.
senza spender tempo a dire che i posti dove fare il bagno erano splendidi e l’acqua fantastica, vi racconto un episodio divertente.
troviamo una piazzoletta in cemento tra gli scogli, dal lato di LussinGrande, dove distendersi, prendere il sole e fare i tuffi. c’è posto giusto giusto per noi sulla parte più “comoda” della piazzola. Accomodati, Jean ci offre da leggere qualche pagina di “Le Monde”, e tutti apprezziamo. diviso il giornale con qualche pagina a testa, ci scaldiamo un po’ prima di entrare nell’acqua fresca. Paola non sa il francese, ma capisce qualcosa, io lo leggo ancora bene, Jean e Cecilia non hanno problemi e leggono con gusto
poco dopo arrivano giù dalle scalette due signore, e ci chiedono in dialetto triestino/lussignano se possono piazzarsi anche loro. “è libero” diciamo e si distendono.
cominciano a parlare in libertà dei fatti loro, della figlia della Iole che “no la dovessi lassarla andar in giro pel mondo a diciasete ani, se me capita a mi la fazo tornar a casa sì, ma no sui zenoci, sui moncherini!” (cattivissima…) e noi ci guardiamo perplessi mentre continuiamo a leggere il giornale, in silenzio.
poco dopo arrivano una coppia, marito e moglie, e un’altra signora, amici delle signore. mi chiedono qualcosa, e guardando “le monde”, mi dicono “ma che ben che parla italian sti ragazzi” e un’altra “ma i parla anche francese”. e io indico Jean e dico “lui parla bene francese!” e verso Cecilia “e lei parla anche spagnolo!” 😀
insomma vien fuori che ste persone sono lussignani emigrati, in italia e in Australia, e che ritornano appena possono nella loro isola. ma non avevano capito che io e Paola siamo italiani e che Jean e Cecilia parlano italiano e che tutte le loro chiacchiere “private” non erano affatto “private”.
le due signore ancora più imbarazzate quando alla fine Paola le apostrofa “sì, ma a diciassette ani, la podè lassar andar dove che la vol sta povera mula, che la se divertirà” 😀
insomma scenetta divertente, come tutta la nostra vacanza. cliccate qua sotto per vedere qualche foto della vacanza.

A Lagolo quest’anno

Fluffer, cucina casalinga, alghe assassine, pioggia (poca), caffè al Rosso e Radler al Clandestino, prato alle Viote, monte Bondone, orto botanico, guide alpine, passeggiate attorno al lago, calendula, clonella e cuori Prada, don Puc e il pesce di Lago(lo) (dopo Pucceus e Lagolix), grigliata da Isaia, letture, bellezze della valle, riflessi(oni), Muflon-House col bicchiere per la doccia dall’anno scorso,
noi.

Per approfondimenti:

Visita ad una vecchia amica

Al ritorno da Lagolo siamo andati a trovare Martina. (La prima festa a cui ci siamo “imbucati” era la sua, oltre 8 anni fa). La tanuccia di Martina a Pradellano è stata adatta, come sempre, ad ospitare discussioni importanti, davanti ad un tè caldo e alle meringhe con la panna. Le abbiamo portato una scorta di tisana alla lavanda, ci siamo immersi nei fioretti (quelli degli esami sul sottobosco e quelli del suo giardino, anche se pioveva) e ci siamo dati un bacio sotto la meridiana, elemento tipico di tutte le case del Tesino.