Un anno e un giorno

Auguri Diego!
Ieri sera siamo andati a cena fuori per festeggiare il primo compleanno di Diego. Evviva! E’ stato raggiunto un traguardo importante!

Con il seggiolino allacciato alla sedia, Diego ha passato la serata in allegria sbafandosi tutto molto volentieri, dalla classica minestrina portata da casa, al nuovo tipo di riso assaggiato dai nostri piatti, ai tranelliferi pezzettini di anguria che scivolavano mentre lui li afferrava uno a uno con le manine (e ne ha divorate ben due fette).
Per un bimbo piccolo è difficile stare un’ora fermo a sedere senza spazientirsi, però ora siamo un po’ più grandi, e si vede! Già dalle vacanze di Lagolo in poi, abbiamo visto che Diego si sta abituando sempre più ad apprezzare le situazioni nuove.
Anche noi dobbiamo studiare qualche trucchetto per gestire la serata: ieri ad esempio abbiamo scelto un ristorante con self service, così per la nostra cena potevamo sbeccolare qua e là quello che volevamo, curiosando tra le opzioni del menu nelle pause tra un’imboccata a Diego e l’altra, perchè il pasto in queste situazioni lo facciamo un po’ a staffetta, ed è meglio gestirsi i tempi con flessibilità piuttosto che aspettare un servizio lento o ordinare insoliti manicaretti che quando si freddano è un peccato.
Alla fine, sulla via verso casa, dove ci attendevano le ultime tappe certe di bagnetto e nanna, Diego si è esaltato quando ha ricevuto una nuova pallina di gomma in regalo. Quindi è confermato: continueremo la collezione!

p.s. stamattina, a un anno e un giorno, si è vista la puntina bianca dell’ottavo dentino

A Lagolo con Diego

Tecnicamente, Diego è per la prima volta a Lagolo. Ma già l’anno scorso, nel pancione di mamma, aveva apprezzato l’aria fresca e l’acqua del lago.
In queste ultime settimane, Diego ha imparato un sacco di cose. Per esempio indica col ditino le cose che vuole, e con una combinazione di “mò” e “mà” aggiunge precisazioni in merito.
E, grande conquista, ha imparato a dire “no” (anzi, è più un “gnà”) scuotendo la testolina per maggior chiarezza.
Con questi monosillabi, in aggiunta alle parole “mamma” e “papapà”, comincia a comunicare “come i grandi”, e la cosa ci diverte un sacco. Diego dimostra una sua propria personalità, e quando non raggiunge i suoi obiettivi, protesta anche vivacemente.
Per fortuna, siamo ancora in una fase nella quale basta una piccola distrazione per distoglierlo dalle cose proibite. Così, mentre cerca di mettere i ditini nelle prese di corrente, basta mostrargli la palla per spostare la sua attenzione…
Qui al lago, indica gli alberi e vuole toccare i rami più bassi. Sul pratone, gioca con l’erba e prova a mangiare le pigne. Cammina, accompagnato, tra i bagnanti che prendono il sole, e guarda curioso tutti i cani. E gioca contento con gli amici che sono venuti con noi, e quelli che abbiamo incontrato qui: Liviano, Michele e Silvia, Lisa, Francesco e la piccola Gaia.

Molte farfalle al laghetto di Percedol

Anche lo stagno di Percedol ha la superficie d’acqua ridotta, diciamo di un terzo, in questo caldo agosto.
La zona di fondo scoperto si riconosce, secca in parte, e rivela un intrico di radici grandi e spezzettate.
Per arrivare ad una vista dello specchio, coperto da grandi foglie di ninfea, si deve attraversare il tunner di farfalle: flap flap! molte bianche cavolaie, e qualche grande paio d’ali punteggiate, del tipo marrone o anche arancio, ti passano davanti.
La conca stamattina era del tutto tranquilla: tutta per me, tra i segni verdi delle foglie che mosaicano il cielo, e le spazzolate orizzontali delle fronde ai lati degli alberi.

stagno di percedol piccola rete di radici nuvole gialle di fiori cavolaia in movimento
terra color caldo grandi foglie di ninfea il tronco del pisolo contrasti verdi