A ciascuno il suo volume

Al concerto dei BSBE, sabato sera, il teatro Miela vibra tutto, i pavimenti oscillano, i bassi attraversano ogni massa rombando.
Io li adoro e li ascolto sempre sul mio iPod, ma questo casino oltre limite nella esibizione dal vivo non me l’aspettavo.
Non per niente si chiamano Bud Spencer BLUES EXPLOSION“, mi ribadisce Dado, “mica BLUES MICCETTA o BLUES DIAVOLINO

la cartolina d'invito al concerto prima del concerto, la batteria in luce

Molti avvistamenti allo stagno

Lo stagno di Repen, oggi, era molto popolato.
I rospi smeraldini saltavano in acqua appena ti avvicinavi, e poi quando si sentivano tranquilli cominciavano a parlarsi da un lato all’altro della vasca.
Una ghiandaia verde mappava le zone fangose palmo a palmo, pasteggiando con vermetti.
I merli venivano a farsi il bagno, sbattendo tutta l’acqua con le alette.
Molti girini chiazzavano di nero intere zone del fondo, numerosi come nugoli.
Dalle fronde i cori degli uccelli echeggiavano continui; più lontano le mucche davano qualche cenno di risposta.
Un cane libero si è improvvisamente tuffato in acqua scacciando tutti i rospi, e poi è corso verso di noi svegliando Dado di soprassalto.
Sì devo ammetterlo c’erano pure Dado e Palla che facevano un pisolino.
E nello stagno parecchi pesci rossi sbucavano di tra le piante acquatiche, niente ben perchè non devono essere portati quelle parti, c’è il rischio che si pappino tutte le altre specie.
Comunque al momento la popolazione è numerosa e la diversità sta resistendo.

CIMG4295 CIMG4345 CIMG4282 il merlo si fa il bagno
CIMG4357 CIMG4269 nuota nuota girino... tappeto di piante acquatiche
e le stesse foglie. controluce... primavera in verdeblu beccata in volo! Molto sole durante il pisolino

Un salto in Oriente

Domenica mattina, il cielo è muffo.
Dado è a Reggio Emilia con la squadra, io guardo un po’ quel che c’è al pc.
Punto al programma del Far East Film Festival: ci sono un paio di film che possono andar bene, ok.
Il meteo di Udine è così così? Fa niente, controllo la strada fino al cinema, prendo l’ombrello.
Il treno è tra poco? Preparo veloce lo zaino, panino-arancio-mela per il pranzo, ordino on-line un libro che si scarica sul kindle in un minuto, e scatto verso la stazione.

Con i soliti minuti giusti che conosco a perfezione, conquisto la macchinetta del biglietto automatico, clicco su “compra anche ritorno”, timbro uno dei due biglietti, quello giusto, arrivo al binario, alzo la testa e…
Il mio treno non c’è.
Sciopero dei treni.
Tutti cancellati.
Anche quelli prima, quelli dopo.
Naaa…

Torno indietro.
Il mio biglietto timbrato non serve a nulla. Non è il caso di tentare di prendere uno dei treni che forse partirà: e poi chi mi dà la certezza del ritorno?
Un piano perfetto che sembra saltato.

Ma forse no.

Chiamo Francesca.
“Pronto Cilla?”
“Ronf!”
“Ciao, buongiorno, ti ho svegliata?”
“Sì, ma non c’è problema, dimmi pure”.

Le propongo di venire a Udine con me in auto. Se ci si dà il cambio alla guida, la prospettiva è passabile.
Nonostante il preavviso zero, accetta. Perfetto!
Nel mentre che finisce di svegliarsi preparo un panino aggiuntivo per lei, glielo porto a casa e la accompagno all’auto.
Pronte e si va, tanto all’andata guido io.

E così, nonostante la strada lunga, il tempo scorre chiacchierando.
Un paio di giri in tondo all’arrivo (ma la cartina del centro è sotto mano), troviamo parcheggio giusto dietro il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il cielo romba e brontola, e siamo dentro prima che succeda dell’altro.
Franci non conosceva il FEFF, scopre con sua sorpresa che per vedere i film servono le cuffie con la traduzione, la proiezione è in lingua originale con qualche sottotitolo, comunque la grande sala di poltrone rosse ci elettrizza.

l'ingresso del FEFF

Cilla e Palla al FEFF il regista presenta il suo film al FEFF

Il primo film viene presentato dal regista Taiwanese in persona. La storia romantica è davvero deliziosa, ci emozioniamo un sacco. Ci affezioniamo ai compagni di classe un po’ timidi e imbranati, presi nel consueto tema della dichiarazione che non arriva mai e della ragazza che non si ha il coraggio di conquistare davvero.
Caldi applausi sui titoli di coda.
Il secondo film, poliziesco, è un po’ difficile da seguire, ci guardiamo dubbiose a momenti. Storia della cospirazione di un “governo ombra” coreano, inseguito dall’intuito di giornalisti d’inchiesta, che hanno quasi la tentazione di agire come servizi segreti.
Sembra strano vederli provare a indovinare una password per tentativi (a “forza bruta” su tutte le combinazioni di tasti), eppure l’ambientazione è un po’ “passata”, coi floppy disc e con gli inseguimenti a piedi sulle scale, nei campi di calcio tra i ragazzini, e con qualche gioco di numeri da indovinare sulle banconote da 100.
“Un film in stile americano”, mi dice Francesca.
Abbiamo dato il massimo dei voti solo al primo.

Montagne blu su fondo giallo, nella strada del ritorno.
Ad attenderci, il materasso per la nanna.
E le visioni della notte.

Adoro Douglas Adams

Ho finito di leggere l’ultimo libro della trilogia in cinque parti della Guida Galattica per Autostoppisti. Quello secondo cui la Guida liquida tutta la descrizione del nostro pianeta con due sole parole: Praticamente Innocuo.
Ora che ho completato la serie, mi sento orfana, ne leggerei tranquillamente altre dieci puntate, se ce ne fossero.

Peraltro questa è stata la mia prima lettura interamente svolta su kindle, e devo dire che mi ha fatto un effetto strano.
A leggerla sulle pagine di uno schermo, la storia sembrava un po’ rubata e un po’ ineffabile, come se dopo aver girato pagina il vecchio paragrafo non ci fosse più. E poi certi pomeriggi crollavo letteralmente di sonno… e quando mi svegliavo, mi domandavo se ero finita in un’altra dimensione. In chissà quale degli infiniti universi paralleli esistenti nel racconto.

Non so per quale motivo l’ultimo volume della serie è meno noto e amato degli altri. Gli eventi si incastrano perfettamente con il resto della storia, anche se gli agganci a quanto è successo prima avvengono mediante liberi salti nel tempo, del tutto leciti in fantascienza.
Per me Adams è spettacolare nel come tratteggia mondi e situazioni, paradossali ed estremi eppure così simili alle nostre organizzazioni reali che lui vuole prendere in giro…
Fosse davvero tutto così il mondo, ci sarebbe un sacco da divertirsi.

La copertina su Kindle