Il Tagliamento sotto Gemona – le luci del fiume

Palla sul Tagliamento acqua fredda e piante erranti radice riccia rossa sassi neri e luci scintillanti
un sentiero che sbuca sull'acqua Il Tagliamento dall'Osservatorio Tagliamento intenso pranzo a buon prezzo

Lo scopo del giro in bici dell’altra domenica presso Gemona è la visita del medio Tagliamento lungo entrambe le sponde del fiume.
La prima parte del percorso, sul lato ovest, segue la strada dei grandi ciclisti passando per il monumento storico dedicato a Bottecchia. Quella via deve essere rimasta cara al mondo del ciclismo, perchè per tutta la mattina vedo molte squadre di pedalatori venirmi incontro (chissà perchè, solo nella direzione opposta alla mia). E più mi avvicino al luogo del monumento, più alta è la percentuale di saluti (e persino di incoraggiamenti!) che ricevo da loro.

Dopo l’omaggio al lago di Cornino e all’osservatorio della riserva (con vista su tutta la valle bagnata dal fiume), mi dirigo subito all’ingiù. All’alveo del Tagliamento. Deve esserci una calamita, non so. Fatto sta, che di ingressi a fiume ne esploro almeno quattro-cinque in tutta la giornata.

la esse col ricciolo presso le Sorgive di Bars l'oro dei canneti verde acqua, chiaro
luce bianca sul fiume Rami d'acqua azzurra vista sui campi Ritorno a Gemona

Dedico il pomeriggio al lato est del corso del fiume. Lì la piana alluvionale si espande più del solito, ospitando le sorgive perenni di Bars e Cucco, sorprendendo il visitatore del bosco con sentieri tagliati da rivi permanenti, che forse si possono guadare solo in alcuni momenti dell’anno.
La luce sul fiume è splendida, se esplorata da tutti i lati e aperture tra i monti. Diventa bianca, come un lavaggio d’aria, quando il sole si abbassa un po’ sulle acque padrone della zona, tra i canneti dall’aura dorata, i ciottoli che a momenti si fan rossi e gialli, i fondali d’acque verdi e le sabbie punteggiate dal ricordo di pioggia.
In certi punti si vede il Tagliamento che risale contromano, incoraggiato dai fenomeni di sorgiva locale; piccole onde marcano il passo dei rami di fiume indipendenti e opposti tra loro, ognuno dotato della propria tinta di blu.

La zona delle sorgive dista una manciata di chilometri dalla strada principale, ed è segnata da un reticolo di sentieri anche carrabili. Quelli che corrono paralleli al fiume sono quasi stabili, ma l’acqua, con la sua forza, fa di essi quello che vuole. All’improvviso, un sentiero maggiore può risultare interrotto di netto, da uno dei soliti crolli del suolo che scende al livello più basso del letto.
Non è piacevole, però, finire colti di sorpresa da un sentiero morto proprio quando manca poca luce alla fine del giorno, e non tornano i conti con la mappa che prevederebbe una via di uscita a destra nel bosco. Forse non è il caso di inoltrarsi nel folto, anche se leggermente tagliato da un single track, quando l’ipotesi tramonto si fa vicina.
Seguo il principio secondo il quale l’ora tarda non è buona per le esplorazioni, e torno indietro. Per fortuna incontro una persona che mi descrive la via d’uscita senza farmi ripercorrere tutta la strada a ritroso, e poco dopo son più vicina al centro di Osoppo, che punto tenendo d’occhio il campanile.
Però sono contenta, so che ne vale sempre la pena.
Avvicinarsi alle zone in cui il potere della natura è più forte di quello della traccia umana, rimane un privilegio raro.

contrasti rossi sul fiume

Bicitinerario: Gemona stazione, sottopasso nord di via Trasaghis, ponte sul Tagliamento, a Braulins tenere la sinistra, attraversamento Trasaghis, passaggio sotto l’autostrada, svolta a sinistra con superamento del canale d’acqua, discesa lungo canale sulle orme di Bottecchia, monumento a Bottecchia, Peonis, Cornino lago, Cornino stazione e ponte di riattraversamento del Tagliamento parallelo alla ferrovia. Superamento di Cimano e pranzo da Gardo poco prima del cartello per Majano. Ingresso tra i campi sullo sterrato che inizia subito dopo il passaggio sul fiume Ledra, dirigendosi verso l’allevamento di trote di Mulino del Cucco. Attraversamento della Sorgiva di Bars per costeggiare l’argine del Tagliamento. Risalita del fiume fino al primo rientro utile per Osoppo. Strade minori che costeggiano Osoppo dal lato più vicino al fiume, sottopassaggio dell’autostrada, svolta a destra per attraversare il canale Ledra-Tagliamento. Il ritorno si conlcude sulla stessa via Trasaghis che porta al sottopasso ferroviario nord della stazione di Gemona da cui si è partiti.

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