Frozen-iazadi

Sabato 12 aprile si è svolto, a Trieste, il primo evento situazionista ‘FROZEN-IAZADI’.
200 attori iscritti sul web, 9 addetti alle riprese e logistica, 3 tv locali 1 quotidiano e 1 settimanale informati sull’evento, 246 mail ricevute e 299 e-mail inviate dagli organizzatori, 6 siti Internet che promuovevano l’evento, 50 giorni di preparazione.
Tra poco arriverà il video, e sapremo com’è andata…

gadget-adesivo frozen-dove? Iazadi 1 Iazadi 3
Iazadi 4 Iazadi 7 Iazadi 9 Iazadi 11
Iazadi 6 capo di piazza guendal che mesce iazadiiiii!

Recensione del primo FROZEN in Trieste.

Ore 16:00, in una giornata con previsione di forte pioggia, si aprono i primi sprazzi di sole, e la città si riversa in piazza Unità.

Ore 17:10, si forma un capannello in piazza Verdi: i partecipanti in missione segreta confermano l’iscrizione all’evento , e ritirano gli adesivi ricordo.
La fila per ritrovarsi nelle liste dei pre-iscritti si allunga. Oltre duecento persone hanno raccolto l’invito tramite una mailing list. Incontro a sorpresa tra vecchi amici: “anche tu qui al frozen?” “ah, sì, certo, quando c’è da fare cose pazze, ci sono anche io!!”

Ore 17:40, Euro prende il megafono e spiega: “tra poco andremo tutti in Capo di Piazza, mi raccomando, prendete posizione uno alla volta senza dare nell’occhio, e poi alla fine dell’evento spariremo tutti senza lasciare tracce”.
L’area di fronte al Verdi è gremita: come faremo a starci tutti nel collo di bottiglia del passaggio presso piazza Unità?
Alcuni riprovano la loro scenetta in un angolo, arricchendola di particolari.

Ore 17:50, la folla in capo di piazza comincia a farsi fitta, per l’arrivo di una serie di attori improvvisati in incognito che prendono posizione…

Ore 18:00 BEEEEP!!!, un improvviso rumore di tromba congela tutti (con un sussulto…). Cosa è successo? Duecento persone si sono congelate… iazade!!!
I passanti che sono rimasti imprigionati nella scena cercano di farsi strada, controllano…
Alcuni arrivano e devono passare: “scusi, permesso?”, ma niente si scosta…
C’è chi si ferma a sua volta per guardare, attende curioso e aumenta l’intasamento, eppure nulla si muove…

Tra i commenti registrati tra la folla:

– è bello da vedere…

– mamma, mamma, stanno tutti fermi!
– sta bon, picio, ara che el signor fa la foto, sta fermo anche ti!

– mi faccia vedere…
– se deve passare vada di là, io resto qua che voglio capire che succede…

– questa roba non l’ho mai vista

– ma… tutta ‘sta gente xè qua perchè passa la Gerini?
– sì si, la passa ‘desso, la resti qua, che xè una bela baba!

Ore 18:03: BEEEEP!!! Scongelamento istantaneo, tutti si riattivano e si spostano, mentre qualcuno scoppia a ridere, arrivano alcuni applausi a scena aperta…

Ore 18:20: sulla cima del molo audace, ancora una volta, non ci si muove più. Gli improvvisati attori sono di nuovo in fila, per celebrare l’evento, riempire i bicchieri con Guendal e brindare in coro al grido di…: ‘iazaaadi’!!!

(Anche qui ci sono persone ignare che restano intrappolate: ‘cossa se festeggia? posso bever un bicer anca mi?’…)

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