La curva dello stelo

La mia insegnante di telaio mi ha regalato delle piantine di melissa. Erano appena state tolte dal suo terreno, con tutte le radici, buonissime per fare tisane. Le più intere le ho messe in vaso, nella terra.

Però le cime con le foglie tenerelle hanno fatto per due giorni “faccia un giù”… Da noi sono poche le piante che reggono.
Poi sembra che siano riuscite ad attecchire: ora si sono formate nuove foglie che guardano all’insù, dopo una curva. Come se si portassero dietro la storia dei giorni precedenti.

melissa in infusione la curva dello stelo

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Erbe ammollo

Ho tirato fuori la tavola da stiro, ma è ancora là che attende.
Sono al terzo tè consecutivo.
Le tisane al cacao creano dipendenza.
E poi ho scoperto una tisana all’erba citronella con i petali di rosa.
Chiudo gli occhi, e profuma di prato…

Tisana tramonto rosa

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Una recensione all’incontrario

Se qualcuno mi chiedesse com’è stato lo spettacolo di poesia e danza di ieri sera, risponderei così. Molto ben rappresentato, dal punto di vista del coinvolgimento emotivo. Specchi deformanti, fondo nero, ballerine galleggianti. Però, siccome le sensazioni che si volevano trasmettere erano inquietanti: angoscia, buio, spettri, per me questa rappresentazione era terribile. Roba da fuga.

Molto meglio la seconda parte della serata.
Dado doveva trovarsi con Michele e Liviano per una serata tra amici uomini, e io gli ho rovinato la frittata: ho preferito aggiungermi a loro. E ho fatto benissimo. Non solo era un po’ di tempo che non li vedevo, ma con loro era anche divertimento assicurato.

P.S. piuttosto, faccio una recensione dagli acquisti di ieri pomeriggio. Per farsi una tisana calda, è molto più buona la verbena sfusa venduta da Toso, che quella comprata nelle buste in scatola!

Dado che parla Paola e i grafiti Fondo di bicchiere
Liviano sguardo serio La settimana engigmistica con gli stecchini Vittorio, Vittorio & Vittorio

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Segni

Erano giorni che non avevo il coraggio di lavare via questa macchia di tè dal ripiano della cucina: mi piaceva troppo.
Ok, ne ho fatta una copia.
Possiamo andare avanti, adesso?

the spot

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Un tè da Evelina

Domenica pomeriggio, dopo il giro in bici, mi aspettava Evelina per un tè.
Gli altri amici bolzanini erano via, lei era da sola col gatto di Michele che faceva l’indiavolato. Come sempre aveva la crema Nivea a portata di mano, ed io le ho portato una copia dell’ultimo libro del papi.
Per andarla a trovare ho suonato il campanello “Papuzza”. Degno nome per il posto da loro preso in affitto. Non poteva essere altrimenti, dopo “Ostello Bello”, “Convitto Romitto”, e parole d’ordine per bussare alle feste come “cospicuo”…

Papuzza Un tè da Evelina paola e eve dentro la Stazione

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Sole in città

Finalmente per un intero weekend c’è stato il sole, la luce scoppiava, e nonostante l’aria un po’ fredda era come uscire da un letargo e ricominciare a respirare!
Sabato mattina ho scoperto un posto in via Malcanton, dove si trovano alcuni tè della Peter’s Tea House, quelli per cui organizzavo spedizioni fino a Bolzano, e che invece ora posso trovare sotto casa.

occhietti

Sabato pomeriggio, secondo giro in città. Abbiamo fatto un minimo di shopping, giusto quel che serve alla sopravvivenza; perchè noi, come dice Bibi, preferiremmo che i vestiti giusti arrivassero a casa col teletrasporto, altro che annoiarsi a provare mille cose che poi non ci stanno bene!
E poi siamo passati a prendere una cioccolata calda ed un tè da Chocolat. Lì c’è stata la scoperta migliore della giornata: delle cioccolate fatte artigianalmente, con la frutta secca che spunta fuori golosa…
Perchè non diventarne  collezionisti?

sul canale come sempre il canale pieno di luce dado chocolat cioccolata e tè

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Come viziarsi all’inizio del weekend

Venerdì pomeriggio: fine di una settimana passata tutta a ritmo di corsa. All’ora “x” scatta l’inizio del weekend.
Ci vuole un’idea per segnare la transizione a tutto relax…
Eccola qua, una vasca da bagno piena d’acqua bollente!
Ma non solo: ci vuole anche un tè alle erbe di bosco (hot water inside, hot water outside); una selezione di libri scelti tra quelli al momento in lettura (eh sì lo ammetto, ne sto leggendo contemporaneamente tre: uno per l’autobus, uno per la casa e uno per le trasferte…); e infine ci vuole della biancheria nuova tiepida, preparata sullo scaldino elettrico…
Tutto pronto per un’ora abbondante di pacchia, fino all’arrivo dell’asciugamano caldo!!

vasca, tè, libri e biancheria calda pallareflection

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Golosità invernali

Come viziarsi la sera a casa mentre fuori piove?
Con una fetta di pandoro calda tostata sulla griglia ed un infuso di Karkadè, guardando dal divano …Altrimenti ci arrabbiamo!

pandoro caldo

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Attrezzi da cucina

Sabato scorso sono andata con Ambra a vedere le bancarelle del mercato ambulante, che avevano affollato tutta l’area del canale. Golosità per gli occhi, festa di colori, e vento nei capelli, dato che la giornata era fresca e luminosa.
Dopo un giro completo, abbiamo ritrovato il banco delle spezie, che era praticamente al punto da cui avevamo iniziato la passeggiata. Volevo infatti prendere degli ingredienti per le tisane, dal momento che ne avevo esauriti alcuni. Ho fatto scorta di fiori di malva, e di liquirizia in bastoncini: non ce n’era di già spezzettata, e volevo portarne a casa almeno un po’ per Dado, che la usa con l’infuso di menta.

Arrivo a casa, e bollo subito l’acqua per il tè: devo fare una prova. Tanta malva e un po’ di liquirizia, che ora sto sorseggiando, e che posso consigliare: una miscela semplice ed efficace.
L’unico problema era fare a pezzi la radice di liquirizia: nè il coltello affilato, nè quello col seghetto, rendevano facile l’operazione, meno che meno la grattuggia: la radice era troppo dura e legnosa, e per trarne qualche frammento impiegavo un secolo.
Ad un certo punto, mi viene un’illuminazione. Era come se stessi affilando un bastoncino col temperino: e allora, perchè non provare con il tempera-matite? Metodo buffo, ma efficace: ecco fatti in breve tempo, e con taglio scorrevole, i miei truciolini di legno pronti per il tè! E poi si dice che non è una buona abitudine rosicchiare il dorso della matita: vi sfido a provare la stessa cosa col legno della liquirizia…

spezie e fiori Ambra al MECA radice di liquirizia appuntita fiori di malva

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Doppio uso delle erbe per infuso

Ho creato un adepto delle erbe sfuse per tisana: è il papi, che ieri è passato da Toso a comprarsi le spezie fresche. Io stessa, l’ultima volta che ero da Toso, ne ho presi 3 etti per tipo, in modo da fare grande scorta (5 maxi tisane al giorno!).

Poichè ora è cominciato il weekend, Dado si è sbizzarrito cucinando delle golose omelettes (o palacinke che dir si voglia). Ci ho messo un sacco per indovinare l’ingrediente segreto con cui le ha rese più profumate… Se volete saperlo, chiedetelo a lui. Io vi posso solo dare un indizio: Dado ha grattuggiato nel preparato per omelettes una spezia di quelle che uso per le infusioni.
Altro che fialette di aromi sintetici.

palacinque DadoPalacinka

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