HSH Chapter 22 – i racconti del pavimento2

Tra una disavventura e l’altra, eravamo rimasti in sospeso col racconto delle piastrelle.
Dopo lunghe ricerche, la piastrella sale e pepe arancione che mancava è saltata fuori. Eureka! Ce l’aveva il vicino nella sua cantina.
E così, Dado si è potuto dedicare ad un nuovo pezzo di pavimento: quello della “soffitta”, ovvero del piano soppalcato sopra lo sgabuzzino.
E poi, ha risolto problemi di parallelismo rifacendo la gettata della soglia della camera che s’involava obliqua.
“Che bravo apprendista!”, gli ha detto Lucio.

il vero colore arancione pavimento appena posato parquet spina di pesce Dado piedoni
La piastrella arancione che riemerge da sotto gli strati Dado cucù è l'ora del battiscopa angoli da scoprire

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HSH Chapter 21 – i racconti del pavimento

Questa mattina sono andata a fare una passeggiata nel bosco, tra Pis’cianzi e Gretta.
Per due volte, tra i sassi dei sentieri erbosi, ho trovato degli spezzoni di piastrelle, di quelle che si facevano all’inizio del secolo scorso. Erano ottenute mescolando al cemento dei frammenti di pietre colorate: il risultato era quel tipico “sale e pepe” che ben conosciamo dalle case vecchie.

Anche la “Panetteria 900? ce le ha.
Anche la ferramenta di via Udine.
Anche a casa di Francesca, nella cucina, c’è il sale pepe giallo rosso.
Anche il vano scale della nostra casa nuova le riporta, in arancione, come sostitute occasionali delle piastrelle a fiore.
Nel nostro corridoio, le piastrelle sale e pepe si scambiano il bianco, il nero e il rosso, come in una successione di periodi diversi attraversati dalla storia della casa.
In cucina, invece, ancora non sappiamo cosa c’è. Non abbiamo scoperto tutto il pavimento, ma dai primi sondaggi sembra che domini l’originale tema a rombi, probabilmente del 1904.
Per me, ognuno di questi calpestii ha la sua vicenda da raccontare.
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Addendum serale.
Proprio adesso ho sentito al telefono il mio amico Enricus.
Dopo una pesante giornata di pioggia, le sue segnalazioni sembrano aprire un cielo rischiarato.
Forse riesce a trovarmi chi fa queste piastrelle ancora oggi.
Vedremo se questo racconto riuscirà a continuare…

sale e pepe tre colori spezzone nel bosco piastrella nel bosco sentiero che va giù presso via degli olmi
pavimento della cucina e poi c'è la storia della camera da letto... sega circolare la chiave del pavimento

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HSH Chapter 20 – di nuovo a casa

Ieri, il viaggio di ritorno in treno è stato segnato da grandi pioggie e ritardi sulle linee. Ad ogni stazione qualche ciclista scendeva, e correva stupito a bagnarsi sui marciapiedi scoperti.
Noi ci siamo impermeabilizzati tutti, e una volta arrivati a Trieste, ci siamo tuffati nelle pozzanghere fuori dalla stazione e siamo arrivati finalmente a casa.
A casa.
Quale casa?
La vecchia.
Molliamo le bici.
Ci togliamo le cose bagnate di dosso.
Un’asciugata veloce, prendiamo due ombrelli, e cambiamo casa.
Verso la nuova!
Non potevamo resistere: erano troppi giorni che non vedevamo i lavori in corso…
la pioggia dal finestrino davidaola al ritorno in stazione dado che controlla il soffitto del bagno cagoia di malta
il cartongesso da pitturare le piastrelle della cucina ricciolo di cavi elettrici arco del corridoio

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HSH Chapter 12 – Lavori in corso

Bilancio della prima settimana di lavori: due danni riparabili ed un aumento di prezzo sul preventivo.
Per il resto, si procede a tutto ritmo.

muri prevalentemente di mattoni, non in pietra luce da cantiere ex tubi gas i buchetti nello sgabuzzino

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Suoni, sapori, primavera

Sabato scorso abbiamo invitato i nostri amici Déjà da noi.

Era solo la seconda volta che visitavano la nostra casa nuova, dopo una prima tappa veloce… che si era svolta al buio.
“Si possono fare grandi scherzi con la cabina armadio”, ha detto Andrea, quando ha visto la camera ad essa dedicata, “ci puoi nascondere un’intera orchestra klezmer dentro!”
Ci hanno portato in regalo una piantina di menta: era la prima piantina che faceva ingresso nella casa nuova, ed ora,  dando seguito ad una storia iniziata molto tempo fa, poteva essere accompagnata al suo vaso!

Il pomeriggio l’abbiamo passato allo stagno di Villa Giulia.
Non sapevo come l’avrei trovato in questa stagione, e per fortuna era pieno di segni di rinnovamento. Alberi in fiore, girini e rane nascoste sotto i sassi, tritoni dalle creste rosse e gerridi scattanti sul pelo dell’acqua.
I biscotti fatti da Serena, con pezzetti di mandorla e scorza di limone, si intonavano perfettamente col suono tranquillo del ruscello in sottofondo.

i Déjà con la piantina di menta mmmh, buono questo biscotto! biscotti cicciotti petali ed erbe
il verde rinnovato fiori rosa che devo ancora identificare lo stagno in fioritura vegetale il tritone ancora piccolino
Andrea, Dado e Serena momento di relax girini primaverili le bollicine con le uova di rana

La sera abbiamo buttato una pasta per tutti, sugo al pomodoro preparato dal Dado.
Parlare di musica con i nostri amici artisti non è come farlo con chiunque altro. I dettagli tecnici emergono a spiegazione; gli autori e le voci che a loro piacciono non risultano certo casuali.

Soundtrack:
Noa, Mishaela, Blue touches blue
Pierre Bensusan, Wu Wei, La femme chambree

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