Genova e i suoi sapori

La scorsa settimana sono stata di nuovo a Genova per lavoro.
Ormai Genova comincio a conoscerla. Mi ci muovo a piedi, o in metro, senza problemi.
Piazza De Ferrari con la armoniosa fontana rotonda, via San Lorenzo coi marmi bianchi e neri a bande alterne, via Garibaldi col Palazzo Rosso e i musei, viale XX Settembre con tutte le insegne al neon, il porto antico con le opere di Renzo Piano riflesse sull’acqua…
Per scoprire cosa avviene di interessante la sera, vado a vedere i manifesti coi calendari dei teatri a Palazzo Ducale, a Piazza delle Erbe, al Teatro della Tosse.
Per mangiare la focaccia genovese vado da Zena Zuena, che vuol dire Genova Giovane. Tra le specialità del luogo ho scoperto la spettacolare farinata di bianchetti: una focaccia sottile e dorata a base di farina di ceci, coi pesciolini fritti che confonderesti con fettine di cipolla, se non fosse per gli occhietti che spuntano come capocchie di spillo…

via garibaldi paola a genova focaccia e farinata farinata di bianchetti

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L’artista che lascia il segno

Nella tappa del viaggio a Genova, non poteva mancare la visita alla mostra in corso a palazzo Ducale, una retrospettiva che raggruppa le opere di Lucio Fontana per sezioni aventi in comune luce e colore: ad ogni sala era riservato un tema, il bianco, il rosso o il nero. I famosi “tagli di Fontana”, incisioni sulla tela che si aprono sulla terza dimensione, erano in effetti i pezzi forti. La mia preferenza andava ad una parte dei “tagli”, quelli meglio disposti sulla geometria d’insieme della tela, secondo me perfetti. Il resto mi sembrava un insieme di prove, di localizzate trasgressioni. La sua biografia è stata in effetti quella di un estro ribelle: studente indisciplinato, figlio unico di un padre che invece era dedito alla scultura neoclassica tradizionale…

fontana porto nuovo tossing a genova tramonto a genova

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Ritornano i racconti di viaggio

Rieccomi qua. Sono tornata dopo più di una settimana passata fuori casa.
Trasferta di lavoro e vacanza successiva, prima Genova e poi Bologna.

A Genova ho potuto fare dei piccoli giri a fine giornata.
Son passata un salto al ristorante “da Ugo”, e ho trovato il gestore Fabrizio che si ricordava di me: “Ehilà, saranno un paio d’anni che non ci si vedeva!”, mi ha detto. In effetti l’ultima tappa risaliva al viaggio di nozze. Questa volta non avevo tempo per fermarmi: mancava poco alla partenza del treno. Ma Fabrizio mi ha fatto accomodare comunque al tavolone dei viaggiatori (quello condiviso), e in un attimo mi ha fatto portare delle acciughe impanate ripiene. Conosco il suo menù a memoria: una certezza.

ferrari acciughe impanate ripiene

Il treno poi l’ho preso, per un soffio però… Ho fatto il biglietto un attimo prima della partenza.
Raggiungo il binario, salto sù, su una carrozza a caso, e a quel punto guardo sul biglietto la prenotazione. Il mio posto è dall’altra parte del treno, ovviamente: devo andare alla carrozza 11. Equipaggiata con diverse valigie, mi faccio strada a fatica tra i bagagli lasciati lungo il corridoio. Arrivo alla carrozza 10, penso di essere quasi arrivata, quando vedo che… dopo la carrozza 10 c’è il nulla! Il binario che scorre vuoto! Cos’è, uno scherzo, mi dico? Dov’è la carrozza 11?
Ricontrollo il biglietto: sì, c’è scritto proprio carrozza 11… però di biglietti ne ho due, quello è il posto sul treno successivo! Meno male. Guardo l’altro biglietto, che indica il posto corretto. Mi consolo: devo solo rifare tutta la strada attraverso i vagoni nell’altra direzione…

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Perturbazione o serenità?

L’ultima sera del nostro viaggio di nozze siamo capitati a Genova al concerto dei Perturbazione. bravi e bravi, ma ve lo abbiamo già detto, o lo sapete già.
Cantano storie un po’ malinconiche, ma ci piacciono.
Paola quella sera era emozionata, sarà per la musica o più semplicemente perchè si parlava di matrimonio e di cambiamenti… Comunque il nostro matrimonio è stato una “perturbazione” nella nostra vita, ma di quelle perturbazioni che lasciano il cielo sereno e l’aria fresca…
“Se l’amore è un gioco, quali regole ti dai?” – Perturbazione – Battiti per minuto

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Siamo tornati!!!

Evviva, rieccoci qua!

E’ bello essere di nuovo a casa, pieni di immagini negli occhi e di idee.

Beh, vi raccontiamo ancora l’ultima tappa del viaggio di nozze, la serata a Genova di mercoledì scorso, che ci ha portato dei piacevoli incontri a sorpresa. Dopo una visita al centro, Palazzo Ducale, Piazza de Ferraris con la splendida fontana circolare, e il duomo di San Lorenzo, siamo andati a cena da Ugo. Davide ha potuto così provare il menù super tipico-casalingo di Ugo (da me più volte testato), cioè i pansotti con le noci e le acciughe ripiene. Il figlio di Ugo, Fabrizio, condiva la cena coi suoi battudoni, e siccome ci ha beccati mentre li annotavamo in una lettera, ce li ha pure chiesti per appenderli nel locale… quando ci torno, controllo!!!

La sera, super concerto (ciò, muli, che fortuna, ogni volta capitemo nei posti nella data giusta!!!) del gruppo ‘migliore dell’anno’ secondo noi , e cioè i Perturbazione, con cui ci siamo fermati per un po’ di chiacchiere dopo gli autografi.
Saluti, a presto!!

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