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	<title>davidaola &#187; gender issues</title>
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	<description>Davide e Paola sul Web</description>
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		<title>Io spesso non mi sento in minoranza, ma in condizione di &#8220;singoletto&#8221;. E comunque da queste cose c&#8217;è molto da imparare</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2012/01/25/io-spesso-non-mi-sento-in-minoranza-ma-in-condizione-di-singoletto-e-comunque-da-queste-cose-ce-molto-da-imparare/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho finito un libro che mi ha veramente molto appassionato. E&#8217; un saggio di sociologia sui rapporti dinamici con cui le minoranze affrontano la loro condizione e i rapporti con le maggioranze che stanno in posizione di vantaggio. Si chiama &#8220;Coping with minority status: Responses to Exclusion and Inclusion&#8221; Il testo procede su capitoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho finito un libro che mi ha veramente molto appassionato.<br />
E&#8217; un saggio di sociologia sui rapporti dinamici con cui le minoranze affrontano la loro condizione e i rapporti con le maggioranze che stanno in posizione di vantaggio.<br />
Si chiama &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Coping-Minority-Status-Responses-Exclusion/dp/0521854997/ref=sr_1_1?s=books&#038;ie=UTF8&#038;qid=1327507894&#038;sr=1-1">Coping with minority status: Responses to Exclusion and Inclusion</a>&#8221;</p>
<p>Il testo procede su capitoli diversi dedicati a situazioni molto varie, ciascuno leggibile come uno studio a sè, eppure ben collegato poi nella visione d&#8217;insieme.<br />
Ne ho tratto diverse chicche che vale la pena citare.<br />
Oggi comincio con questa.</p>
<p><em>&#8220;La ricerca nel campo delle giustificazioni che un sistema si dà, ha messo in evidenza come la gran parte delle persone che appartengono ad un gruppo svantaggiato </em>(nel testo sono citati gli esempi degli afroamericani e delle donne)<em>, spesso hanno internalizzato le ideologie con cui il sistema giustifica sè stesso, come ad esempio l&#8217;individualismo o la meritocrazia: per questo, credono che chiunque possa avere successo nella società, e che la soluzione alla loro condizione di svantaggio stia nella mobilità individuale.<br />
Dunque, anche se un certo numero di mobilitazioni sociali ha origine all&#8217;interno di questi gruppi di minoranza, molti altri membri di questi stessi gruppi non percepiscono l&#8217;ingiustizia che di fatto è in essere verso di loro, non si battono per il cambiamento sociale, e quindi non costituiscono fonte di influenza o interazione verso il cambiamento.<br />
E&#8217; invece noto e ben documentato quanto le minoranze attive possano avere influenza sulle maggioranza, per far riarticolare la posizione di svantaggio o vantaggio reciproco.&#8221;</em></p>
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		<title>Il materiale di stamattina</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 16:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande presenza sul palco per l&#8217;attore, Alberto Pagliarino, che durante la rappresentazione di Pop Economy oggi al Miela ha coinvolto il pubblico, interagito, improvvisato. E anche se lo conoscevo già, il meccanismo della crisi dei mutui subprime, messo in scena così e spiegato in modo divulgativo, mi è apparso ancora una volta più chiaro. www.youtube.com/watch?v=Cx7XahH33-w]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande presenza sul palco per l&#8217;attore, Alberto Pagliarino, che durante la rappresentazione di <a href="http://www.zoes.it/appunto/appunti/14-gennaio-spettacolo-popeconomy-arriva-trieste">Pop Economy</a> oggi al <a href="http://www.miela.it/default.asp?pag=evento&#038;id=3186">Miela</a> ha coinvolto il pubblico, interagito, improvvisato.<br />
E anche se lo conoscevo già, il meccanismo della crisi dei mutui subprime, messo in scena così e spiegato in modo divulgativo, mi è apparso ancora una volta più chiaro.</p>
<p><span class="youtube">
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		<title>Spunti dell&#8217;inizio d&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I due giorni a cavallo del veglione li abbiamo passati sul divano (e nel mio caso, col mal di gola). Abbiamo visto sei film. Divertenti. Per dirne uno: Die hard 4. Non dovrei farne la recensione, perchè probabilmente è l&#8217;ennesimo film-pubblicità alle armi di difesa personale diffuse nella società americana. Però, in quanto film molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I due giorni a cavallo del veglione li abbiamo passati sul divano (e nel mio caso, col mal di gola).<br />
Abbiamo visto sei film.<br />
Divertenti.<br />
Per dirne uno: <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44428">Die hard 4</a>.<br />
Non dovrei farne la recensione, perchè probabilmente è l&#8217;ennesimo film-pubblicità alle armi di difesa personale diffuse nella società americana.<br />
Però, in quanto film molto maschile, rivela diverse cose.</p>
<p>Ad esempio.<br />
Il protagonista John McClane, un classico &#8220;tipo Bruce Willis&#8221;, è un duro con delle fragilità: l&#8217;essere un semplice battitore libero che mette in gioco il proprio corpo, e l&#8217;avere degli affetti famigliari. Nella serie &#8220;Die Hard&#8221;, i suoi affetti, che lui protegge e rispetta con fedeltà, diventano generalmente uno dei suoi massimi alibi, in quanto vengono costantemente messi in pericolo o presi in ostaggio. Infatti il detective John McClane ha la stessa sfiga che aveva Jessica Fletcher: dove passava lei c&#8217;era sempre un delitto; dove passa lui, c&#8217;è sempre il rapimento di una fanciulla della sua famiglia.<br />
Vediamo come John McClane, che in apertura di film viene criticato dalle donne di casa (e certe volte non si sa neanche perchè), poi in chiusura viene di nuovo apprezzato (in qusto caso dalla figlia liberata) soprattutto quando si comporta come un vero duro: il riconoscimento di ruolo mostra provenienze bipartisan. </p>
<p>A volte sbaglia, quando &#8220;risponde male&#8221; e non sa usare la diplomazia nei confronti di interlocutori con cui dovrebbe far squadra, eppure questa forma di rudezza fa parte del personaggio, e viene tollerata dalla trama, perchè di fatto non fa danni, e alla fine diventa un vanto. Certe sue <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Die_Hard_-_Vivere_o_morire">uscite</a> sono così &#8220;oltre&#8221; che, secondo me, riescono contemporaneamente ad essere un prendersi troppo sul serio e una autoironia.<br />
La funzione di John McClane è quella di vincere eroicamente contro il duro assoluto (il cattivo di turno) che, oltre ad essere rude almeno quanto lui (gare di reciproci sfottò comprese), è anche un &#8220;cinico&#8221;, quello che dà le &#8220;lezioni&#8221; punitive (da modello autoritario fuori moda), che sfuma nel terrorismo quando mette in pericolo grandi fette della società civile per i suoi scopi, e che poi si rivela banalmente intento alla appropriazione indebita di grande portata (la vile fuga col malloppo).</p>
<p>Insomma il modello maschile rappresentato è estremo (oltre ad attraversare mille esplosioni in modo simpaticamente irrealistico, secondo me John McClane non si può definire un buon modello, dato che fa fuori un sacco di gente pure lui, per quanto malviventi affrontati in momenti sempre vestiti da &#8220;legittima difesa&#8221;), e comunque affronta e gestisce un chiaro problema: quello del neutralizzare il maschio ancora più estremo di lui.</p>
<p>Gli altri film del cambio d&#8217;anno:<br />
Die Hard 1<br />
Die Hard 2<br />
<a href="http://www.mymovies.it/film/2011/theidesofmarch/">Le idi di marzo</a> (al cine la sera prima)<br />
<a href="http://martasuitubi.it/2008/04/04/post-prova-discografia-2/">Marta sui Tubi in concerto</a><br />
<a href="http://www.mymovies.it/film/2006/il7el8/">Il 7 e l&#8217;8</a><br />
<a href="http://artofflightmovie.com/">The art of flight</a> (e di questo, godiamoci anche il trailer)</p>
<p><span class="youtube">
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		<title>La classe a raccolta</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera c&#8217;è stato un ritrovo con i compagni di scuola piuttosto nutrito, con diversi rientri di chi sta lontano da Trieste. Mentre Erica immaginava come sarebbe stato ripetere la foto di classe della cena della matura, io mi rendevo conto di avere ancora a casa la gonna che avevo usato quella sera. E mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera c&#8217;è stato un ritrovo con i compagni di scuola piuttosto nutrito, con diversi rientri di chi sta lontano da Trieste.</p>
<p>Mentre Erica immaginava come sarebbe stato ripetere la foto di classe della cena della matura, io mi rendevo conto di avere ancora a casa la gonna che avevo usato quella sera.<br />
E mi ricordavo esattamente la posizione che era occupata da Matteo.</p>
<p>Matteo ieri sera era con noi, nel gesto che gli abbiamo voluto dedicare (una raccolta destinata al centro antiviolenza</a> sulle donne, che sta risistemando una delle sue <a href="http://www.goap.it/casarifugio/casarifugio.htm">case rifugio</a>).<br />
Infatti questo gesto di solidarietà era <a href="http://matteodean.info/2011/03/03/marisela-ortiz-in-messico-il-feminicidio-non-si-e-ancora-arrestato/">tipico suo</a>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6592909573/" title="foto di classe di davidaola, su Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7006/6592909573_9e3c87f29b_m.jpg" width="240" height="180" alt="foto di classe"></a></p>
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		<title>Che tipo di relazioni vuoi?</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2011/12/06/che-tipo-di-relazioni-vuoi/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando vedo il video di Elisa citato in questo articolo mi emoziono. L&#8217;assertività si agisce. In modo paritario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando vedo il video di Elisa citato in questo <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=8835">articolo</a> mi emoziono.</p>
<p>L&#8217;assertività si agisce.<br />
In modo paritario.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Os21tjPBOOI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vicino o lontano?</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2011/11/11/vicino-o-lontano/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera sono andata a vedere un convegno al teatro Miela. Si parlava, tra l&#8217;altro, della crescente mobilità geografica femminile e delle varianti rispetto al modello dell’uomo &#8220;breadwinner&#8221;, capofamiglia e procacciatore del principale reddito familiare. Melita Richter, sociologa, ha raccontato la storia di una donna che viveva in Yugoslavia. &#8220;Ingegnere, attiva nella politica, era abituata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera sono andata a vedere un <a href="http://www.miela.it/default.asp?pag=evento&#038;id=3070">convegno</a> al teatro Miela. Si parlava, tra l&#8217;altro, della crescente mobilità geografica femminile e delle varianti rispetto al modello dell’uomo &#8220;breadwinner&#8221;, capofamiglia e procacciatore del principale reddito familiare.</p>
<p>Melita Richter, sociologa, ha raccontato la storia di una donna che viveva in Yugoslavia. </p>
<p><em>&#8220;Ingegnere, attiva nella politica, era abituata durante le vacanze a portare i suoi figli all&#8217;estero, come turisti, a sciare. Ma poi si è sentita tradita dal suo governo, quando è crollato e ha portato il suo Paese nel baratro.<br />
La prima a perdere il lavoro è stata lei. Poi suo marito. E&#8217; andata a cercare un impiego all&#8217;estero. Ora è l&#8217;unica che mantiene la sua famiglia.<br />
Da diciotto anni vive in Italia. Fa la badante.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Invito all&#8217;evento: mostra collettiva, e non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 18:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[foto e arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo venerdì si terrà l&#8217;evento, tutto a cura di autrici e artiste donne, &#8220;Immagini, pensieri poetici e filosofici &#8211; Poetične in Filozofske misli ter slike&#8220;. Introduzione di Ester Pacor, Performance di Mirta Čok e Nicolò con la sua band, interpretazione filosofica di Maria Cristina Milič. Nello spazio espositivo verrà presentata la mostra collettiva: “Arte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo venerdì si terrà l&#8217;evento, tutto a cura di autrici e artiste donne, &#8220;<em>Immagini, pensieri poetici e filosofici &#8211; Poetične in Filozofske misli ter slike</em>&#8220;.</p>
<p>Introduzione di Ester Pacor, Performance di Mirta Čok e Nicolò con la sua band,<br />
interpretazione filosofica di Maria Cristina Milič.<br />
Nello spazio espositivo verrà presentata la mostra collettiva: “<em>Arte del fare” in Carso e Città</em>. Tra le molte autrici, parteciperò anche io con dei disegni.</p>
<p>Venerdì 11 novembre alle ore 17.30, nella &#8220;Casa di Ljenčka&#8221; &#8211; a Trebiciano, Trieste &#8211; Oggi Museo Etnografico.<br />
Siete tutti invitati!<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6305828778/" title="immagini, pensieri poetici e filosofici di davidaola, su Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6091/6305828778_931bb4d9e0_z.jpg" width="454" height="640" alt="immagini, pensieri poetici e filosofici"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2011/10/27/comunicato-stampa-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 18:23:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito oggi sul sito del Comune l&#8217;elenco con le nuove nomine:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscito oggi sul <a href="http://www.retecivica.trieste.it/new/Default.asp?tabella_padre=sezioni&#038;ids=12&#038;tipo=-&#038;pagina=cstampa_leggi.asp&#038;comunicato=6162">sito</a> del Comune l&#8217;elenco con le nuove nomine:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6286936950/" title="composizione cpo di davidaola, su Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6116/6286936950_27043a287c.jpg" width="500" height="488" alt="composizione cpo"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La carica delle cento e uno: alla caccia del potenziale femminile nascosto</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2011/10/06/la-carica-delle-cento-e-uno-alla-caccia-del-potenziale-femminile-nascosto/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il seguente articolo è stato pubblicato anche su bora.la ************************************************************* Nei giorni scorsi, su alcuni manifesti della città, si poteva notare la grafica di un evento presentato con un po&#8217; di mistero. Una catena di chicchi di melograna occhieggiava in avvicinamento, sottotitolata: &#8220;La carica delle cento e uno&#8221;. Le scritte di testo esplicative restavano piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il seguente articolo è stato <a href="http://bora.la/author/paolade">pubblicato</a> anche su bora.la</p>
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<p><a title="Fabiana Martini" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6201354450/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6162/6201354450_f03323260c_m.jpg" alt="Fabiana Martini" width="135" height="180" /></a> <a title="Patrizia Rigoni" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6200845435/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6147/6200845435_61b43836c9_m.jpg" alt="Patrizia Rigoni" width="240" height="180" /></a></p>
<p>Nei giorni scorsi, su alcuni manifesti della città, si poteva notare la grafica di un evento presentato con un po&#8217; di mistero. Una catena di chicchi di melograna occhieggiava in avvicinamento, sottotitolata: &#8220;La carica delle cento e uno&#8221;. Le scritte di testo esplicative restavano piccole e ancora nascoste all&#8217;osservatore che passava di corsa.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si presentava così: &#8220;<em>Centoeuno donne e centoeuno Imprese: dalle grandi e dalle piccole Aziende, dall’Università, dalla Ricerca, dalla Formazione, dalla Sanità, dal Commercio, dalla Cooperazione, dai Servizi alla Persona, dall’Informazione, dalle Istituzioni, dall’Artigianato, dall’Arte, dalla Cultura.</em>&#8221;<br />
La giornata del venerdì era organizzata su invito. Centouno donne erano state chiamate in tavole rotonde intitolate &#8220;I racconti delle nostre imprese&#8221;.<br />
La mattina del sabato invece era aperta al pubblico. E proprio il sabato sono andata a vedere di cosa si trattava.</p>
<p>Nella cornice elegante dell&#8217;hotel Savoia, salutate in apertura dalle istituzioni locali (il Sindaco Roberto Cosolini, la Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat) e dall&#8217;intervento di Suor Giuliana Galli, cento e più donne hanno fatto resoconto della propria esperienza di confronto avvenuta il giorno prima.</p>
<p>Era evidente che l&#8217;iniziativa aveva avuto una funzione di formazione reciproca.<br />
Le convenute concordavano su alcuni insegnamenti scambiati, su esperienze di lavoro condivise come importanti che volevano elevare ad emblema.<br />
C&#8217;era chi lavorava da sempre con la voce, alla radio, e con il suo microfono immaginava di raggiungere la persona più sola nel luogo più sperduto.<br />
Chi aveva speso una vita intera come imprenditrice, e ricordava: &#8220;<em>Bisogna sbagliare rapidamente, e andare avanti senza pensare troppo.</em>&#8221;</p>
<p>Alla prima pausa caffè, alcune delle invitate da me interpellate esprimevano dei dubbi. &#8220;<em>Mi aspettavo un evento dedicato alla piccola e media impresa, ma poi ho capito che &lt;&lt;impresa&gt;&gt; era inteso in senso ampio. Ho incontrato molte donne che non conoscevo, e che hanno esperienza di settori anche molto distanti da quello dell&#8217;azienda</em>&#8220;, mi spiegava Silvia Dragan, intervenuta per rappresentare la sua ditta.</p>
<p>Al rientro in sala, con l&#8217;atmosfera ancora un po&#8217; semisospesa nell&#8217;aria, è ripartito il racconto.<br />
Diversamente dalle iniziative con donne abituate ad un certo grado di riconoscimento pubblico, era frequente sentire atteggiamenti estremamente modesti, da parte di signore che pure avevano raggiunto risultati non comuni.<br />
Molte donne con una forte storia di impresa alle loro spalle avevano parlato di discriminazione sul lavoro.<br />
Oppure presentavano sè stesse usando i seguenti toni: &#8220;<em>E&#8217; un episodio, il fatto che io sia Preside</em>&#8220;.<br />
Mi domandavo: cosa era avvenuto in questa due-giorni, una sorta di laboratorio di ascolto?<br />
Ad un certo punto, quando Serena Fonda Umani ha dichiarato: &#8220;<em>Io quasi non ho amiche femmine: ho fatto un lavoro maschile, e ho conosciuto solo maschi</em>&#8220;, le altre l&#8217;hanno interrotta in gruppo: &#8220;<em>Ma ora hai conosciuto noi!</em>&#8221;</p>
<p>A quel punto è diventato palese che le donne invitate erano state riunite da una caccia ai talenti &#8220;altri&#8221;.<br />
La organizzatrice Patrizia Rigoni definiva l&#8217;incontro una operazione narrativa. Una collana di racconti.<br />
Il far emergere le storie meno note, ancora prive di visibilità riconosciute, eppure esperite con grande professionalità.<br />
Con una speranza appena accennata: può ciascuna di queste perle diventare ora l&#8217;anello di una rete, moltiplicata per cento?<br />
&#8220;<em>Cento e una</em>&#8220;, le hanno risposto, &#8220;<em>al femminile</em>&#8220;.</p>
<p>Verso la conclusione, gli interventi hanno cominciato a trarre le somme.<br />
&#8220;<em>Ieri si sono incontrate centouno solitudini. Qui c&#8217;è una dimensione femminile molto impegnata che abbiamo il dovere di rappresentare, riflettendo sul modo di assumere il potere e le responsabilità. Le questioni di genere sono tematiche che hanno una dignità altissima. Ci sono interi rapporti di analisi che sprecano dati e indicatori per valutare questi aspetti, eppure ancora non sono noti alla maggior parte delle donne italiane. Questo è un problema culturale, e il nostro evento ha avuto anche la funzione di far riemergere la consapevolezza</em>&#8220;.</p>
<p>Il saluto di chiusura è stato portato dalla Vicesindaco Fabiana Martini, che ha speso parole di inclusione.<br />
&#8220;<em>Questo evento ha manifestato un fortissimo e presente senso di responsabilità per il bene comune.<br />
L&#8217;invito è ad esercitarlo anche nelle istituzioni e nella politica, ad impegnarsi. Le istituzioni hanno bisogno di voi: intervenite, partecipate, non lasciate le istituzioni sole.<br />
Da parte delle istituzioni, l&#8217;impegno è a dare parola, creare spazi, mettere a disposizione luoghi pubblici. Supportare con servizi alla persona, domiciliari, ora stiamo lavorando verso un nuovo asilo nido, e così via.<br />
Nel creare reti l&#8217;istituzione può avere un grosso ruolo di regia. Non solo &lt;&lt;proteggere&gt;&gt; le reti, ma anche proiettare le idee.<br />
Vi esorto a fare allenaze con le istituzioni, alleanze tra di noi, e anche alleanze con gli uomini. Altrimenti non andiamo da nessuna parte.</em>&#8221;</p>
<p><a title="la raccolta delle melagrane" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6201350670/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6123/6201350670_fc5d3ba45b_m.jpg" alt="la raccolta delle melagrane" width="188" height="138" /></a> <a title="Il simbolo dell'evento" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6201354080/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6158/6201354080_a94d9d7070_m.jpg" alt="Il simbolo dell'evento " width="188" height="139" /></a></p>
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		<title>Verso la notte dei ricercatori</title>
		<link>http://www.davidaola.it/2011/09/22/verso-la-notte-dei-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 06:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo venerdì piazza Unità sarà in festa. Non vedo l&#8217;ora di andare a trovare i miei amici che lavorano nella ricerca, e visitare i vari stand ed eventi divulgativi. Ieri non ho resistito e sono già andata a vedere la mostra di foto esposte alla Sala Comunale. Bello il titolo del pannello di benvenuto: &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo venerdì piazza Unità sarà in festa.<br />
Non vedo l&#8217;ora di andare a trovare i miei amici che lavorano nella ricerca, e visitare i vari stand ed eventi divulgativi.<br />
Ieri non ho resistito e sono già andata a vedere la mostra di foto esposte alla Sala Comunale.<br />
Bello il titolo del pannello di benvenuto: &#8220;La scienza è donna&#8221;.</p>
<p><a title="CIMG2280 di davidaola, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6171124275/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6169/6171124275_c38dec7f69_t.jpg" alt="CIMG2280" width="100" height="75" /></a> <a title="Mostra &quot;Arte e scienza&quot; di davidaola, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6171119739/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6152/6171119739_5505f7ae9b_t.jpg" alt="Mostra &quot;Arte e scienza&quot;" width="100" height="75" /></a> <a title="le bolle di sapone di davidaola, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6171657424/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6152/6171657424_5159d4a405_t.jpg" alt="le bolle di sapone" width="100" height="75" /></a> <a title="margherite nella pietra lavica di davidaola, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/davidaola/6171121839/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6174/6171121839_f9ceae28f5_t.jpg" alt="margherite nella pietra lavica" width="100" height="75" /></a></p>
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