Continuiamo a giocare

mi appoggio sul mento manine conserte luce oro i colori a lato
guardo di fianco tendine biancogiallorosa carta crespa
tre frange anellini di luce piega tendina
semplici incroci secco delicato sbuco cucu preferisco il fuori fuoco

Tag:

Commenti

La vecchia passione per i fiori

gerberossa ditino gialloarancio luce gialla
delicatezza rosaverde morbidezza timidezza
aranciorosa pastelli bordo di petalo rosaviola
contrasti onde e frange confine corva che fugge

Tag:

Comments (2)

Profumo di giacinti per tutta casa

vicini vicini inner red quasi carezze uno e uno
il centro, un classico tre colori il bello dell'imperfezione inquadrato
la curva gialla iridescenza girasole e giacinto accarezzami gerbera

Tag:

Commenti

A caccia di fioriture

Domenica pomeriggio prendo il tram, e scendo sopra via degli Olmi.
Il mio piano è calarmi sul sentiero verso Piscianzi, collegarmi a Scala Santa sul percorso nel bosco isolivello, e poi giù alla terza fontana cercare la scaletta nascosta verso via Moreri di cui mi ha parlato papi.
Quindi, comincia l’esplorazione.
Appena attraverso i binari, subito la vista è riempita da una nuvola di fiori di pesco. I giardini espongono gli alberi da frutto, sbircio tra le reti.

Appena prendo la discesa, un rumore di foglie secche mi distrae. Guardo se c’è movimento da vento. E l’acqua mi colpisce le palpebre. Un po’ di pioggia! Ma ti pare, proprio all’inizio del giro?
Un pezzo di cielo è coperto, il mio cappuccio non è impermeabile… ma vado avanti, incoraggiata dal profumo del bosco.
Per fortuna l’acqua non continua, e la strada (più sconnessa del solito) mi porta fino alla piazza del paesino imbucato tra tre vie.

All’inizio del tratto isolivello, mi saluta il consueto cartello che ricorda che si stanno attraversando fondi privati.
Nei vigneti c’è un po’ di rumore di lavoro, alzo lo sguardo.
Sul colmo del terrazzamento, sopra la collina, vedo incombere quattro sagome in controluce, di persone panciute con i cani a fianco. Sono fermi e fissano qualcosa, forse proprio me che passo là di sotto. A ‘sto punto, alzo un braccio in segno di saluto. E loro ridono. Si prendono in giro: “bella figura, qua, omini e birre…” E ci scambiamo un “buona giornata“. Comunque uno dei loro cani decide di saltar giù nel bosco, e di correre abbaiando verso di me, e di inseguire un mio polpaccio… Allora rallento, comincio a camminare con aria flemmatica, rilassata. E il trucco funziona: il cane smette di seguirmi, decide che posso allontarnarmi e andar via.

La luce ritorna e filtra tra le foglie del bosco: sul fondo scuro, i germogli luccicano in aria.
Sbuco in Scala Santa, e scendo pensando a qual è il punto con la terza fontana.
Alla prima laterale a sinistra, occhieggio dubbiosa, e un tipo mi vede: “cerchi una strada corta?“. Vuole suggerirmi la via per la scaletta che arriva fin sopra il Ricreatorio: proprio quella che cercavo!
Hai visto che sapevo qualcosa?“, si vanta, aggiungendo che troverò 285 scalini, con una scritta alla fine che ne ricorda il numero.

il primo pesco del sentiero giardini in fiioritura e un po' di fiori in mezzo all'edera Chiome di vario colore
Rami bianchi sulla collina questo è un fiore selvatico ilpesco e la luce sul mare germogli verdi e lucenti
Sentiero segnato col color della pietra? Direi ciliegio La scorciatoia da Scala Santa a via Moreri fiori di maggio che sbucano

Eppure ho dei dubbi: alla fine della laterale ci sono tre biforcazioni, e io provo quella più in fondo di tutte. Apro un cancellino che è seguito subito da degli scalini in discesa, dritti nel bosco. Epperò poi il sentiero si rompe, scende in mezzo ai campi, e mi trovo sempre più in graia… Mi sa che sto finendo tra gli orti di qualcuno, la via scompare!
Saluto pervinche e fiori d’ortica, e risalgo tutto il tratto fino al cancelletto, col fiato un po’ corto.

Allora riprovo: la variante due o la uno?
Imbocchiamo la uno: quella che vanta dei numeri civici ulteriori con la freccia.
E infatti un po’ più in basso la scaletta comincia, e non resisto all’idea: mi metto a contare tutti gli scalini.
Arrivo a quota centoquarantatre: un gatto mi guarda da sopra l’entrata di una casetta. Ma chi abiterà qua proprio in mezzo alla scalinata?
Quota duecentotrentotto: ecco la fine della via, siamo sul rio Montorsino. Orto di fiori gialli e fiori rosa, staccionate, poca acqua nel rivo.
Cerco cerco sulla via e sul palo, ma nessun numero conta gli scalini. Suggeritore millantatore!

Le casette ormai si accostano una dopo l’altra e i graffiti marcano qualche muro.
Prima che la strada si allarghi sul traffico e il giro finisca, noto ancora un portone che espone questa targhetta: Bed and Breakfast “alla casa ‘sconta“.
Giusto nome per un angolo come questo!

è più bianco il fiore o il cielo? Pervinche di sottobosco

Tag:, ,

Commenti

Bilanciamento emotivo

La voce di Francesca, che ha cantato questa sera, è bellissima.
E tra non molto, tutti in Atelier!

bordo lucente

Tag:,

Commenti

Suoni della natura

Ieri ho scoperto l’attività di due personaggi eclettici.
Registrano i suoni della natura da tutte le parti del mondo.
Alcune tracce si possono scaricare dal loro sito.
E non sono banali! Rane allo stagno, cicale, ronzio d’insetti, cascate e pioggia, oltre a tanti fischi e cinguettii…
Me ne sono fatta una scorta per i momenti relax!

all white zinnia shocking all green rossowithin

Tag:

Comments (1)

Diciotto anni fa, durante i disegni

Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto

Lunga scala d’aria che sale dal deserto
Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori
Morgana
Lenta processione all’alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me
Morgana

Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l’ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore

(Litfiba, Terremoto)

petalo livido attento
venature sanguigne striature fuori tempo

Tag:

Commenti

Fiori spettinati

Talvolta l’istinto vince sopra la mia razionalità.
E’ strano, senza categorie. Ma bisogna ammetterlo. Quando ci si mette, è più forte la sua energia.

reti rosse misto alloro

Tag:

Commenti

Fuori piove? Allora, fiori…

fiori rosa a Duino petali coi frizzuli

Tag:

Commenti

Aggiornamento col brivido

Questa mattina apro la pagina di davidaola, e vedo non il solito post dell’ultim’ora, ma quello che avevo scritto circa un mese e mezzo fa.
Aiuto!
Cos’è successo?

Proprio il giorno prima, il sito era “giù”, perchè il sistema stava risolvendo dei problemi sul server che ospitava i nostri dati.
Risolvendo.
Si fa per dire.
Sembrava che i dati di tutto l’ultimo mese fossero andati persi. Comprese le storie del nostro ultimo viaggio.
Buuu!

Avviso Dado. Mi manda aggiornamenti.
Anche la copia di sicurezza, il backup periodico notturno, non aveva funzionato.
Grave!
I messaggini di Dado hanno la lacrimuccia!

Passano un paio d’ore.
Ricevo una mail di speranza.
C’era un secondo sistema di salvataggio: Dado conservava anche le copie quotidiane dei post ricevute mediante l’RSS FEED.
Perchè a lui, dai blog, piace di più ricevere gli aggiornamenti per e-mail.
Per fortuna.
Quindi bastava ricopiare gli ultimi articoli da lì, a manina, uno per uno…
Fatta!

Aaaah, la volatilità del dato digitale…

foglie sotto l'acqua zinnia come sempre la rete del fioraio toccami

Tag:

Comments (1)