Gita sull’Isonzo

Sabato scorso siamo andati al parco dell’Isonzo di Fiumicello, per la rassegna di musica e arte nella natura “Aeson“.
Abbiamo trovato, come già in anni passati, giochi sul fiume, acqua fresca in cui camminare controcorrente, musica nel bosco, installazioni di land-art, animazione per bambini, e per questa volta anche i nostri amici Andrea e Serena.
Diego ha piantato dei semini in una scatola di cartone che ha decorato, e in questi giorni stanno spuntando velocemente le piantine. Non sappiamo cosa sono: chissà quando le riconosceremo?

Dado sul fiume fiume isonzo una scatola da colorare mettiamo i semi sulla terra!

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Una gita al volo

nuvole specchiate un po' di piante da fiume

Oggi mi sono presa un giorno libero e, dopo quasi tre anni, sono tornata pedalando in uno dei miei posti preferiti, il fiume Tagliamento.

Si vede che sono un po’ fuori allenamento con i giri treno-bici.
Appena sono salita sul treno e ho visto il controllore, mi sono accorta che non avevo comprato il biglietto di supplemento per la bici. Per fortuna la signora che controllava i biglietti aveva anche un terminale sotto mano, e me ne ha stampato uno senza sovrapprezzo.
Appena sono arrivata a Codroipo, mi sono resa conto di non aver portato con me la piantina della zona (e ne avrei potute scegliere ben tre adatte, dalla mia collezione). Comunque quando sono uscita dalla stazione, mi sono ricordata il percorso per Biauzzo, fino all’argine del fiume.
Appena mi sono sistemata sul greto sassoso, di fronte al corso del Tagliamento, una pioggerellina fine ha cominciato a punteggiare di perline il mio k-way, e a oscurare di grigio gli alberi attorno a me. L’ho ignorata senza muovermi, e ho continuato imperterrita il mio panino appena addentato, perchè le previsioni del tempo che avevo controllato tre volte dicevano che non ci sarebbe stata pioggia fino alle sei del pomeriggio. E non sbagliavano di molto. Dopo un paio di foto alle polle di risorgiva, la piccola pioggia da fiume se n’è andata, e ho potuto continuare la mia collezione di immagini di segni naturali sulla sabbia.

Non ero del tutto sicura di riuscire a percorrere i miei itinerari storici come ai vecchi tempi, ma a fine giro mi sembrava di conoscere da sempre ogni tronco e ciuffo d’erba tra i ciottoli, e gli altri percorsi regionali mi tornavano in mente come ciliegie, che una tira l’altra.

effetti d'acqua effetto risorgiva rosa all'orizzonte sabbia screpolata
foritura di risorgiva erba rossa ci sono anche io bicolore tra i sassi
pianta pioniera gocce di pioggia riflessi sul fiume sassi screziati
tronco nodoso pino sulla sabbia foglia incastonata nuvole incombenti

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Di nuovo sul Tagliamento – gita a due

qua manca acqua davidaola sul fiume piedi in acqua piscina creata ad hoc
piante pioniere cucù acqua chiara sullo spezzone di ponte disegnino rosso
più acqua sul Tagliamento verde sulla ruggine macchie vegetali sulla sabbia il Tagliamento sotto monte s. Simeone

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Ritorno in piscina

Dopo parecchi mesi, finalmente ricomincio a fare un po’ di sport.
Sono nella vasca tiepida e riempita d’acqua del golfo, quella dell’acquamarina, e dondolo tra una bracciata e l’altra, con vista sulle piastrelle del fondo, che sembrano avere i bordi vibranti.
Il movimento ondeggiante mi fa tornare in mente quello che facevo l’estate scorsa a Barcola, in mezzo ai pesci, piccoli e tranquilli nel loro elemento, con PiQ che stava ancora nella pancia.
In effetti, avevo nuotato fino a due giorni prima della sua nascita.

oroblu

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Gemme d’acqua

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Ritorno ai riflessi

giochiamo oroblu tricolori dettaglio bronzo
con la corda gamme blu
dettaglio bronzo

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Stagno di Banne in autunno

Ieri pomeriggio mi sono presa un’oretta di libera uscita (così ha suggerito Dado).
Arrivata a uno degli stagni che conosco bene, non mi sentivo più la stessa, o almeno così mi sembrava.

Lo stagno invece non si fa problemi. Lui è tranquillo.
A prima vista immobile. Come sempre, placido, specchio delle nuvole.
Poi invece a guardarlo da vicino è tutto un brulichio: formichine, chioccioline d’acqua, foglie che galleggiano non immobili che formano minimi vortici e spezzano i riflessi.
La solita libellula gialla e blu fa il giro continuo delle sponde, e si ferma davanti a me ad ogni turno, ciao!
E poi arriva qualche goccia di pioggia a increspare la superficie, non occorre fuggire via, la pioggerella se ne va, e poi torna, e poi se ne va di nuovo, e per lo stagno continua ad essere tutto ok.

la pioggia picchietta sono tornata presso l'acqua
un fiore al centro riflessi e ninfee cerchi concentrici giornata plumbea
stagno di banne sì è un minimo di sentiero avvinghiamoci ma cosa mi dice questa forma?
un minimo di sentiero luci e ricci trasformazioni d'autunno rosa canina

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Acqua primaria

Ho sognato di andare in bici, alla ricerca del consueto remoto greto di fiume, con all’orizzonte le montagne incendiate di rosa del tramonto.
Ho sognato di correre, di saltare ostacoli, di tuffarmi in un bosco impreziosito da relitti sommersi.

Forse ne sento la mancanza: nel mondo reale, l’ultima corsa dietro al bus ancora me la ricordo, era dello scorso febbraio.

Per fortuna ora il mare è abbastanza caldo da poterci fare delle lunghe nuotate.
Appena ho fatto le prime bracciate nel verdeblu profondo, tutto di me ha detto: “Finalmente!!!”

ribaltavapori

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Poca acqua al parco delle Risorgive

pioppi sul cielo prati asciutti dove stanno le risorgive dieci giorni alla primavera
foglie di platano Dado al parco l'unica roggia nontiscordar di me

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Il cielo visto dal fiume è più largo

trasversale n. 1 trasversale n. 6 l'ultima trasversale Tagliamento con le luci basse
i colori dell'inverno Palla sul fiume piante pungenti nuvole e specchi
stadi di pianta pioniera sasso diverso due specchi di cielo risorgiva eutrofizzata

Sabato ho mappato la strada asfaltata a ridosso dell’argine del Tagliamento, quella con traffico limitati ai mezzi motorizzati autorizzati.
Ci vogliono venti minuti per arrivarci dalla stazione di Codroipo, e mezz’ora di pedale per percorrerla tutta.
Dal paese di Biauzzo a Varmo, dove la lungo argine finisce, le trasversali sono 15.
Qualche burlone si diverte a modificare le scritte sui cartelli, quindi sono tutti diversi.
Tra la settima e l’ottava trasversale appare vicino il campanile di Pieve di Rosa.
Presso la dodicesima c’è un piccolo impianto industriale, non so cosa faccia, ma l’acqua del fiume, solo lì, è eutrofizzata.

il cielo sopra il fiume e si ritorna indietro
Il Tagliamento nella luce sassi e monti sul fiume

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