La pizza (Davidaola style)

A me piace la pizza. Mi piace pure farla. Impastare la pasta della pizza mi dà una grande soddisfazione, capirete perchè :D. E visto che piace anche a chi la mangia con me, ho pensato di scrivere l’algorit… la ricetta della pizza davidaola.
Per fare la pasta per quattro persone occorrono:

Istruzioni

Io uso una terrina molto capiente per iniziare a impastare. Passo al setaccio la farina per non avere piccoli grumi (soprattutto nelle giornate umide). Spolverate di sale la farina. Non so mai quanto è la giusta dose di sale. Poichè la pasta mi viene spesso leggera di sale, devo sempre ricordarmi di “esagerare” col sale… direi che, ragionando a pizzichi, io ne metto almeno cinque, ma potrebbe volercene di più.
In un bicchiere di acqua tiepida metto lo zucchero e il lievito. Mi raccomando che la temperatura dell’acqua non sia assolutamente maggiore di 35-37 gradi, altrimenti il lievito muore stecchito e non fa il suo lavoro. Un altro modo crudele di uccidere il lievito è metterlo a contatto diretto con il sale. Se usate zucchero di canna (marroncino) al posto di quello bianco, non credo farete l’errore di scambiare lo zucchero col sale. Lasciate che il lievito si sciolga qualche minuto mescolando delicatamente. Lo zucchero serve ad attivare il lievito, che comincerà quindi a fare una bella schiuma tipo cappuccino. A questo punto si può inserirlo poco alla volta nella terrina con la farina. A me piace usare la terrina per impastare all’inizio, poi continueremo su una tavola leggermente infarinata.
Impastiamo vigorosamente, aggiungendo a cucchiai l’acqua alla farina, in modo che l’impasto incorpori la farina asciutta poco alla volta. Vedrete che aggiungendo un cucchiaio di acqua l’impasto diventa molto appiccicoso e sarà in grado di mangiarsi un bel po’ di farina. Quando tutta la farina è incorporata nella pallettona potete passare l’impasto sulla tavola.
A questo punto dovreste avere un impasto duretto, grumoso, e asciuttino. Da qui in poi io comincio ad aggiungere l’olio all’impasto, quasi non più l’acqua, per renderlo della giusta consistenza. Aggiungete quindi un cucchiaio alla volta di olio, impastare con vigore, riaggiungete l’olio, reimpastate… dovrete ottenere una pasta liscia al tatto, non appiccicosa come all’inizio. Le dita ci affondano facilmente, ma la pasta dovrebbe essere elastica. L’umidità della pasta potrebbe essere simile alla pelle un po’ sudata. Dovrebbe essere un buon paragone.
Di solito l’intera operazione di impasto mi dura una ventina di minuti. Bene, adesso la pasta dovrebbe essere a posto. Al peso il panetto di pasta dovrebbe essere circa 1 kg. A me piace dargli la forma di una tetta di donna ben dotata, la rimetto nella terrina, ricoperta da un tovagliolo e la lascio riposare in un luogo tiepido ma non troppo caldo (vicino a un calorifero).


L’ideale sarebbe lasciare riposare la pasta almeno un paio d’ore, o di più, ma se proprio non potete attendere, lasciatela una mezz’oretta. Il lievito farà il suo dovere e la pasta si gonfierà. Molto. È per questo che dò alla pasta la forma di tetta: dopo aver riposato la tetta sarà diventata enorme!!!.
Che soddisfazione…

La pizza margherita

La tipica pizza italiana, lo sapete, è la pizza margherita. Ci servirà quindi una buona passata di pomodoro, due (ma anche tre) buone mozzarelle da 125g (i puristi la vogliono di bufala napoletana), qualche foglia di basilico fresco oppure un po’ di origano, oppure tutti e due :D.
Distendete su una teglia, a bordi bassi, e leggermente oliata la pasta. Stendendola ricordatevi di lasciare un po’ più di pasta sui bordi, in modo da rialzarli. Il motivo non è estetico, ma pratico. Poichè il formaggio si scioglierà in forno e il pomodoro è liquido, il tutto deve rimanere ordinatamente all’interno della pizza e non spargersi nel vostro forno. Che tra l’altro dovrete accendere a 180-200 gradi e farlo arrivare a temperatura.
Sulla pasta stesa, distribuite la passata di pomodoro, spargete un po’ di sale. Tagliate a dadini o a fettine la mozzarella, e distribuitela sopra il pomodoro. In alternativa si può mettere la pizza in forno senza mozzarella e aggiungerla solo per gli ultimi 5-8 minuti di cottura, così risulterà più “bianca” e filante.
Un ultimo filo d’olio sopra a tutto. Sul momento di inserire basilico e/o origano c’è una disputa: prima o dopo la cottura? Io mi regolo così: l’origano sempre prima, il basilico se è fresco lo metto a fine cottura, più che altro per bella vista. Altrimenti lo metto prima.

Bon, infornate la vostra creatura e lasciatela cuocere un quarto d’ora-venti minuti. Controllate la cottura guardando il fondo della pizza, che sia colorato ma non bruciato. Togliete dal forno e servite calda. La porzione dovrebbe essere più che abbondante. Mi raccomando, mangiatela in buona compagnia!