Archive for giri e giretti

Weekend con gli amici alle terme

Questa non l’avevamo ancora fatta.
Una nuotata nella piscina di acqua bollente, coi vapori che si alzano dalla superficie, l’aria pungente e la neve poco fuori dal bordo, all’aperto davanti alle piste da sci!

davidaola in B&B vista dal B&B Andrea e Serena alle terme ricca merenda
Davidaola sulla neve

Grazie a Serena per la bella foto, e ad Andrea per… boh… =)

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La manutenzione dei sentieri

inizio del sentiero cos'è il segnale fisso di mira segnale fisso di mira trasparenze di quercia
il mare, oltre ancora incisioni strane incisioni il sentiero 12

Sul sentiero numero 12, che dalle scalette dell’obelisco di Opicina porta fino alla cattedrale di Monte Grisa attraverso il Bosco Bertoloni e il Bosco Bidischini, c’è un piccolo pezzo di storia. Io l’ho scoperto oggi.

Il segnale fisso di mira, una colonna con foro da traguardare alla sommità, fu realizzato nel 1883 sulla cresta del monte in prossimità di Opicina. Venti anni prima l’Osservatorio Astronomico aveva messo a punto la specola presso l’Accademia di Commercio e Nautica, e due anni prima si era dotato di nuovi telescopi. Il segnale fisso di mira fu aggiunto per segnare con esattezza il nord geografico rispetto alla specola, e fungeva da punto di riferimento per le osservazioni astronomiche dedicate alle esigenze di navigazione.
Si ipotizza che il suo danneggiamento sia avvenuto cinquant’anni fa.

Mi ha colpito come ancora adesso si possa essere in tempo per ritrovare delle cose da valorizzare, dato che il segnale fisso di mira è stato restaurato in anni recenti, cioè nel 2009.

Da quelle parti, inutile dirlo, si possono anche osservare caprioli in corsa.

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Sentieri di mezza altezza uniti

e qui si inizia una casa a Piscianzi bacche nere bacche rosse e cielo
il ponte basso sul rio Bovedo il ponte alto sul rio Bovedo l'imbocco numero 39 il quadrivio del rio Bovedo
la radura con pozzanghera pigne mangiate? dal costone al mare fiore di salvia?

Finalmente l’ho percorso tutto, dall’inizio alla fine! Erano due anni che ci provavo! Un insieme di sentieri che permettono di attraversare le colline di Roiano, di Gretta e di Prosecco, tutto di filato in un’unica passeggiata di tre-quattro ore.
Le due estremità le conoscevo bene, fatte tante volte.
E nel mezzo, il nodo: il quadrivio del rio Bovedo. Che era come un luogo del mistero, oggi quasi irriconoscibile perchè praticamente mancava l’acqua del ruscello! Per fortuna alcuni tratti della sua vista mi erano familiari. E non li ho più confusi.
Eppure, questi bivi nel bosco, queste alternative appena percepibili che oggi ho fissato nella memoria, tra qualche anno saranno ancora gli stessi?

percorso unito dei sentieri di mezz'altezza

Itinerario: da via degli Olmi alla discesa per Piscianzi alla isolivello in collina per Scala Santa, e poi si attraversa Scala Santa rimanendo alla stessa quota e prendendo la prima a destra nel bosco: solo così (seguendo le marcature rosse e blu del sentiero sugli alberi) si attraversa il rio Martesino usando il ponte superiore, e poi (se ai vari bivi si va sempre verso l’alto) si arriva fino a via Bonomea sopra l’antenna, proprio all’imbocco di via Terstenico. Là dentro si prosegue verso il palo che porta il numero 39, e poi nel bosco attraversando due guadi minori, fino al guado maggiore col quadrivio del rio Bovedo: lì, dei quattro, si prende il sentiero verso l’alto. A quel punto si sale, attraversando una radura con pozzanghera e salendo ancora (tenendo la destra nei due piccoli bivi): così si raggiunge la strada Stefania, da percorrere tutta fino alla fine della Napoleonica

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Il cielo visto dal fiume è più largo

trasversale n. 1 trasversale n. 6 l'ultima trasversale Tagliamento con le luci basse
i colori dell'inverno Palla sul fiume piante pungenti nuvole e specchi
stadi di pianta pioniera sasso diverso due specchi di cielo risorgiva eutrofizzata

Sabato ho mappato la strada asfaltata a ridosso dell’argine del Tagliamento, quella con traffico limitati ai mezzi motorizzati autorizzati.
Ci vogliono venti minuti per arrivarci dalla stazione di Codroipo, e mezz’ora di pedale per percorrerla tutta.
Dal paese di Biauzzo a Varmo, dove la lungo argine finisce, le trasversali sono 15.
Qualche burlone si diverte a modificare le scritte sui cartelli, quindi sono tutti diversi.
Tra la settima e l’ottava trasversale appare vicino il campanile di Pieve di Rosa.
Presso la dodicesima c’è un piccolo impianto industriale, non so cosa faccia, ma l’acqua del fiume, solo lì, è eutrofizzata.

il cielo sopra il fiume e si ritorna indietro
Il Tagliamento nella luce sassi e monti sul fiume

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Ancora un viaggio

Roma Roma Roma Roma

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L’EUR di prima mattina

Lungo via Ciro il Grande domina la scultura bronzea di Italo Griselli, raffigurante in origine il Genio del Fascismo. Modificata nel dopoguerra, con l’applicazione sulle mani di guanti da lottatore, la statua rappresenta oggi il Genio dello Sport”

(dal pannello esplicativo presso il “Palazzo degli Uffici”)

un popolo di santi poeti navigatori compro oro o vado al congresso? bassorilievi arco e nuvole
giochi d'acqua "LO SPORT" aggiunto in seguito il guanto sulla mano vetrate squadrate
il marmo sull'INPS contrasti incombenti e gialle foglie viale della Previdenza Sociale

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Un’ora a Roma EUR

Ho appena mangiato delle linguine ai calamari con pesto, nocciole, menta. Il pesto e le nocciole non si vedevano.
Domani torno.

l'ala del museo dell'lato medioevo la mostra sull'EUR Palla in viaggio il colonnato del museo dell'alto medio evo
La stele al centro dell'EUR davanti al palazzo dei congressi verso il palazzo della cultura italiana il palazzo dei Congressi - ingresso

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Parco Globojner

Quando ho raggiunto il gregge di pecore libero dentro il parco, gli animali erano in dubbio se avvicinarsi o allontanarsi da me.
Tutti insieme.

il pozzo è aperto la foglia sul pozzo il cerchio del pozzo spazio aperto
oltre la caserma Cimone perchè le punte dei pini sono secche? ciuffi d'oro nel bosco erba di tutti i colori

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Il sole sulla Strada Stefania

E’ impossibile rendere in fotografia le tre dimensioni di un bosco.
I passaggi nei tunnel frondosi di alberi che si curvano su di te.
I guizzi dei raggi di luce tra i rami, che come scintille colpiscono l’occhio.
I cambi di colore continui, da caldo a freddo nell’ombra.
E il senso di fare un viaggio attraverso uno spazio, stretto e largo senza contraddizione.

un contrasto un po' di asparagine tra le foglie anche i rami sono belli, non solo le foglie diversi tipi di oro
foglie di quercia sospese sommaco ed erba texture non solo di spine a fuoco e no
sotto di questi, c'è chi arrampica traguardando il sentiero vista dal costone una via di cuscini rossi mi attende

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Stagno di Villa Giulia a novembre

Un concerto di brezza, foglie croccanti e uccellini.

i colori a bordo collina stagno di villa giulia a novembre
foglie acquatiche texture su cielo blu colori al galleggio e l'oro e il blu
luce attraverso foglie ammucchiate ancora luce attraverso attorno allo stagno

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