Tra pochi giorni uscirà il nuovo cd dei nostri amici Déja.
Mentre partecipavo al loro progetto con i disegni per la copertina, sono stata colta di sorpresa.
La matita che corre per assecondare le mie visioni è qualcosa che conosco da sempre. Ma la trasformazione del lavoro grazie all’interazione con gli altri è stata una esperienza forte che non conoscevo prima.
Dagli alti piani della casa delle CiilaMeraviglie, Fra ci narra la sua ultima avventura.
Indovinate cosa succede a sbattere il piumino dai peli di gigiuzza…
MIAO, mi guarda la micia un po’ in disparte, mentre faccio del piumino una pallotta.
Mi sporgo appena dalla finestra, spingo il piumino verso fuori.
Apro la palla e vedo… un oggetto in caduta per sei piani…
NOOOOooOOOoooOOOOOO!!!
Per un attimo, spero che si tratti “solo” del telecomando.
Invece, la legge di Murphy ha colpito ancora.
Ops, ho lanciato il cellulare fuori dalla finestra……..
Il mercoledì quattordici luglio è una delle giornate più importanti dell’estate.
Per certi versi, è il coronamento del lavoro di oltre un anno.
E’ il giorno in cui i nostri amici Déjà presentano in anteprima il loro nuovo album, in una splendida performance dal vivo.
E’ il giorno in cui per la prima volta espongo i miei disegni in una mostra.
E’ il giorno in cui si riuniscono mamma, papà, Giordano, Luisa, Francesca, Marilena, Letizia, Carluca, e mi aiutano per costruire un allestimento aereo in cui, insieme a sasso e filo, vogliamo volare tra le fronde dell’albero pure noi.
E’ il giorno in cui Dado mi salva da un pasticcio tornando indietro a prendere una cosa per me, dopo che aveva già fatto quasi un’ora di strada…
Serena e Andrea uniscono sul palco e attorno a noi i cento gesti d’arte dei loro amici e dei nostri cari.
Nella performance di ieri, c’è una voce profonda che legge i testi delle canzoni.
C’è un passo di danza a piedi nudi tra i petali, c’è un disegno appeso che si confonde con un lenzuolo che non vuole scendere dal filo del bucato.
Quando Serena canta “Tu sei qui“, Andrea la sostiene e trasporta con potenza.
Quando ritorna “Meta“, uno dei loro primi pezzi, lo sentiamo trasformato in una forte versione live.
Quando ascolto per la millesima volta “Di te, dei no, non so“, che amo sempre come fosse la prima, sono di nuovo in piedi sull’orlo del Natisone, e il mondo presente scorre sicuro davanti a me.
Che bello, tra pochissimo ci sarà l’evento che attendevo da mesi! Non ce la facevo più a resistere senza la musica dal vivo dei miei amici!!!
Domani, mercoledì 14, all’Isola della Cona, arriveranno la mia mostra e il concerto dei Déjà, e tutti gli eventi a condimento indicati a questo link.
Serena dice bene sul suo blog: ci sarà un cocktail d’arte che che fa evadere le menti, l’immaginazione, il gioco, la riflessione… una serata intensa!
Ho fissato i disegni sui supporti rigidi.
Domani pomeriggio vado a preparare l’allestimento.
Sarà caldissimo.
Sarà una giornata lunga, molto lunga…
Finalmente posso svelare una sorpresa che tenevo in serbo da moltri mesi!
Il prossimo 14 luglio ci sarà il concerto di presentazione del nuovo album dei nostri amici Déjà, all’Isola della Cona, all’interno di una ricca rassegna.
La notizia fantastica è che ho avuto l’onore di illustrare la copertina del loro nuovo cd con i miei disegni!
Queste opere sono rimaste finora inedite, e saranno per la prima volta esposte in occasione del loro concerto, insieme ad altri miei disegni che ho scelto tra quelli che per me contano di più…
Vi aspetto!!!
I Deja sono un duo formato dalla cantautrice Serena Finatti e dal chitarrista Andrea Varnier (Premio New Sounds of Acoustic Music 2005).
Insieme dal 2006, hanno pubblicato il loro primo album “Distratti dal vento” nel 2007, e nei due anni successivi hanno suonato moltissimi concerti in tutta Italia per promuoverlo, ricevendo ovunque ottimi riscontri.
Propongono i brani originali di Serena, un pop raffinato, dalle venature jazz, reso ancora più elegante e caratteristico dalla chitarra di Andrea.
Nel settembre del 2009 hanno vinto il primo premio all’Open Strings Festival, ad Osnabruck in Germania. Il secondo disco, che sarà prodotto da Peter Finger e pubblicato da Acoustic Music Records, uscirà nella seconda metà del 2010.
“In diretta da osnabruk” è la sezione del diario di bordo dei Déjà, registrato sul blog di Serena, che racconta una speciale settimana in Germania dedicata alla musica.
Quando ho letto che i nostri amici Déjà domani incontreranno il grafico per discutere della copertina del loro nuovo disco ho avuto un brivido… aiuto!
Ieri sera ho incontrato i nostri amici Déjà, Andrea e Serena, a Monfalcone.
Ci siamo sentiti al telefono per un appuntamento volante, e abbiamo combinato.
Dovevo portare loro i miei ultimi disegni, e con questo completare una serie che avevo realizzato per loro in questi mesi.
Ovviamente questa vicenda nasconde tutta una sorpresa, che i lettori del nostro blog potranno tra non molto scoprire, e magari vedere e sentire dal vivo.
Serena mi chiedeva: “E’ vero quello che mi dicevi, cioè che ascoltando i nostri ultimi pezzi hai cambiato stile?“.
E’ così.
Ancora ricordo le emozioni della giornata in cui sono andata a sentire dal vivo i lavori inediti composti da loro. Un’anteprima che è stata innanzitutto un privilegio. Ma anche una esperienza emozionante molto particolare. Che ha attivato tutta una serie di idee, e di energia, che andavano travasate su carta.
I disegni nati dalla collaborazione con loro saranno presto visibili a tutti.
La musica dei Déjà sarà tra poco moltiplicata in nuove occasioni d’ascolto.
Rimango in trepidante attesa.
maggio 7, 2010 at 07:11
· Filed under disegni, Paola
L’altra notte ho sognato di essere, con Barbara, in un internet point.
Sugli schermi dei pc, non dei monitor funzionanti, ma dei videogiochi a labirinto, completi di sferetta metallica, che doveva trovare la sua strada come in un flipper. Ci inoltriamo tra la folla fino all’unico pc funzionante. Dapprima Barbara era insicura, in mezzo a troppi nerd, poi ha preso possesso del mouse anche lei: “Qual è la password, qual è la foto da scaricare?”
L’altra notte ho sognato di essere vestita in modo molto sexy, in un ambiente completamente maschile. Abiti rossi e neri, tacchi forti, gonna stretta, cappotto a falde larghe. Scendo le scale di un albergo finlandese, i piani si inoltrano tra luci sfavillanti. La vista si apre davanti ad un ristorante-casinò. Sono sul ponte sotterraneo di una nave da crociera.
L’altra notte ho sognato di andare sul lungomare in taxi. Ad improvviso, poco dopo Muggia, dico “Stop!”, e salto fuori dalla porta, alla vista di un conoscente in barca. “Anche io voglio prendermi una barca”, dico. “Una barca a remi, piccola, quanto basta per allontanarsi dalla costa. Non sentire più il rumore del traffico. Fermarsi a leggere circondata dall’acqua”.