Archive for Diego

Pensieri di Diego a colazione

“Sai che ho deciso di che colore sarà la mia chitarra da poliziotto? Quando tornerò a casa con la mia auto civetta nera e paurosa, papà me la darà: sarà una chitarra blu!”

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Freddure del mattino

“Papi, oggi ti chiamerò cemento!”

“Perchè?”

“Perchè hai la maglia grigia, i pantaloni grigi e le calze grigie”

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Stoffe nuove per la festa

Nelle mie ultime fantasie di cucito, vagavo verso progettoni da cento pezzi di stoffe diverse, da unire in grandi coperte patchwork. Ho rimesso i piedi per terra nella mia condizione di principiante, e questa immagine si è semplificata in una copertina da dodici riquadri colorati, più facile da realizzare in tempo per il compleanno di Diego.

Durante le ricerche sul web, ho scoperto il sito patchworkvictim, che espone in anteprima le foto di tutte le stoffe disponibili, così ho scelto virtualmente gli accostamenti delle tinte e dei motivi, acchiappando bici tra le nuovole e procioni su dischi volanti, prima dell’acquisto nel corrispondente negozio che, colpo di fortuna, si trova a Trieste!
Lunedì sono arrivata a casa con le pezze colorate, e Diego mi ha aiutata ad affiancare i riquadri scegliendo come disporli nel mosaico.
Ho cucito di buona lena la sera e la mattina, unendo il retro dei lembi con la doppia impuntura (cioè fissando la stoffa ripiegata ai due lati della unione). Meno male che mi sono limitata ad una idea semplice, perchè il lavoro di filo lievita facilmente: dodici pezze -> quaranta cuciture -> centosessanta chiusure dei fili terminali!
Non so se questo esercizio mi ha aiutata a imparare a cucire dritto, ma ho scoperto che se i teli sono molto grandi, persino il peso della massa di stoffa che scorre può farti deviare dalla retta via.

Intanto, a fianco delle sessioni spese col vero filo in mano, continuano le fantasticherie sul cucito del giorno dopo, e le idee in coda si scavalcano per conquistare il prossimo turno. Dovrò portare pazienza nei prossimi giorni che passerò in viaggio all’estero, perchè la macchina da cucire volante non è ancora stata inventata!

il materiale e il progetto della copertina Digo mi aiuta ad affiancare i colori piega sul retro della doppia impuntura lato davanti della doppia impuntura
ecco la copertina finita Buon compleanno Diego!

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Lavando i capelli a Diego

Diego: “Mi è entrata l’acqua nell’orecchio!”
Davide: “Non ti preoccupare, uscirà dall’altro orecchio, c’è un buco tra un orecchio e l’altro…”
Diego: “Macchè, la testa è piena. Nella mia testa ci sono così tanti pensieri che non riesci nemmeno a contarli!”

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Diego ha una nuova bici su misura

anno nuovo bici nuova

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Prendere ispirazione

Per la vacanza del nostro anniversario, siamo andati tutti e tre a Treviso, a Murano (dove Diego ha soffiato il vetro!), a pedalare sul Sile, a Badoere con Carla e sull’Ostiglia, a veder volare i gufi nell’Oasi di Cervara.

Diego ha visitato con noi tutti i padiglioni del lato “Giardini” della mostra di arte contemporanea Biennale a Venezia. Alla fine della esposizione, ha detto: “A me piacciono le mostre, perchè così posso fare delle opere d’arte a casa!

biennale 2017 Diego e Dado alla biennale arte interattiva i burci
ipsta ciclabile sul sile verso Murano itinerario ciclabile Ostiglia pranzo a Badoere
cicogne all'oasi cervara il volo dell'allocco piccolo gufo gufo imperiale

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Letture a sorpresa in gelateria

Oggi Diego ha detto a Davide, guardando i gusti dei gelati: “papà, perchè qui c’è scritto TARTUFO?”

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Gite naturalistiche

Ieri pomeriggio siamo stati a Carsiana, dove Annalisa con MiniW proponeva dei bei laboratori per bambini: acquarello con gli stampini di patate, e creazione di libri pop-up sulla catena alimentare.
nell’orto botanico ci siamo inebriati con il profumo della salvia officinalis e del lauro nobile.

La sera, dopo una cenetta in osmizza, abbiamo proseguito il giro con i Tutori degli Stagni.
Prima allo stagno di Banne, poi allo stagno di Repen, Gaia Fior ci ha spiegato il comportamento degli anfibi in questa stagione: tritoni, rane e rospi, che hanno cantato in un grande coro per noi sotto la luna.

Alla fine Diego ha detto: è stata una giornata molto avventurosa!

Repen di sera due rane

canti notturni a repen
(video con la registrazione dei canti della rana ridibunda)

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Gita in bici

Ieri abbiamo fatto buon uso del regalo di Giordano e Luisa, la cicloguida della Parenzana.

La Parenzana nel suo complesso propone un viaggetto in bici su un panoramico lungomare, ma ha certi tratti un po’ trafficati, o su ghiaia, o con salite impegnative.
Allora abbiamo caricato le bici di tutti e tre sull’auto, e siamo andati in Slovenia fino ad un punto intermedo del percorso, quello che parte dall’ingresso del campeggio di Lucija, e da lì abbiamo iniziato a pedalare.
Otto chilometri in tutta sicurezza, daprima nel campeggio, poi lungo le saline, fino al confine con la Croazia.
Diego si è scatenato chiedendoci continuamente di fare gare di velocità in bici… Fino a che è diventato troppo stanco per continuare allo stesso ritmo anche sul ritorno.
Per fortuna papà Davide era attrezzato con il “cammellino”, e ha attaccato Diego alla sua bici, per portarlo al traino fino al punto di partenza.

Per trovare un bel tratto ciclabile facile e interamente sicuro per i bambini piccoli, bisogna spostarsi un po’ da casa. Però abbiamo visto che si possono trovare alcuni segmenti con queste caratteristiche, all’interno degli itinerari turistici rinomati come questo.

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Il motore spiegato dai bambini

Anni fa, quando il camioncino ape poker di nonno Franco si era fermato, avevo ricevuto in regalo un pezzo del suo motore da tenere come ricordo: pistone, biella ancora fissata alla testina stantuffo, cuscinetti di biella. Per molti anni il destino di questo cimelio è stato quello di restare fermo in bella mostra ai piani alti della libreria.

Di recente, Diego si è interessato a questo pesante oggetto di metallo, e io gli ho dato corda: un giorno gli ho anche mostrato una animazione della combustione nel cilindro di un motore, da cui si apprezzava la rotazione dell’albero che era collegato al testa biella.

Questa mattina, al risveglio, Diego mi ha chiesto di poter prendere in mano il pistone dell’ape poker. Con la biella mossa dalle sue mani, me ne ha spiegato il funzionamemto, mentre io gli infilavo le pantofole per andare a fare colazione.
“Questo è il corpo”, ha detto Diego indicando la biella “e questo è il collo che viene attaccato alla testa”, ha continuato indicando la testina stantuffo. “E’ come una specie di dondolo: una volta un bimbo va di là, una volta un altro bimbo va dall’altra parte”.

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