Questa non l’avevamo ancora fatta.
Una nuotata nella piscina di acqua bollente, coi vapori che si alzano dalla superficie, l’aria pungente e la neve poco fuori dal bordo, all’aperto davanti alle piste da sci!
Grazie a Serena per la bella foto, e ad Andrea per… boh… =)
dicembre 29, 2011 at 09:29
· Filed under amici, Paola
Ieri sera c’è stato un ritrovo con i compagni di scuola piuttosto nutrito, con diversi rientri di chi sta lontano da Trieste.
Mentre Erica immaginava come sarebbe stato ripetere la foto di classe della cena della matura, io mi rendevo conto di avere ancora a casa la gonna che avevo usato quella sera.
E mi ricordavo esattamente la posizione che era occupata da Matteo.
Matteo ieri sera era con noi, nel gesto che gli abbiamo voluto dedicare (una raccolta destinata al centro antiviolenza sulle donne, che sta risistemando una delle sue case rifugio).
Infatti questo gesto di solidarietà era tipico suo.
dicembre 18, 2011 at 09:05
· Filed under amici, musica
Questo venerdì è stato presentato a Firenze, in anteprima assoluta, il nuovo video per “Lenzuolata”, canzone originale e caratteristica, parte del loro secondo album “Laila”.
Il videoclip, su soggetto e sceneggiatura di Serena Finatti, girato negli ultimi giorni di settembre a Rigomagno, porta infusa la collaborazione di molti amici e professionisti. Per tutti noi che ne sappiamo la storia, vederlo entrato ormai definitivamente nel mondo reale, è come sapere che dal sogno ci si può non staccare più.
Da oggi è online il video completo: eccolo, una primizia del mattino!!
Ieri sera, tutti in osmizza a Malchina per il compleanno di Puc.
Al momento di ordinare, il nostro amico lascia detto il propio nome: “Metti in conto a PUC“.
“Che? Pucci pucci?“, gli rispondono da dietro il banco.
“No, Puc. P-U-C“.
“Come?”
E noi altri, tutti lì in coda, insistiamo in coro: “Si scrive PUC, Pi – u – ci!”
“Aaah, ho capito!“, chiosa l’oste soddisfatto.
E fu così che la sua ordinazione venne segnata sotto il nome: “+ C”
Ieri sera Carla ci ha invitati a cena. Ha preparato sotto i nostri occhi un sacco di cose conteporaneamente, antipasto – torta salata – sugo per la pasta – budino, ed era tutto buonissimo.
I nostri amici Mattullia si sono entusiasmati per l’altipasto di involtino prosciutto-formaggio, di cui avrebbero voluto vedere tutte le fasi di preparazione. Ecco qua le foto: per farli contenti ne sveliamo i facili trucchi.
Luca non c’era, mi hanno detto che dopo lavoro era andato al pub. Io allora ho pensato “bon, più tardi ci raggiunge per cena”. E infatti poi l’ho visto. Abbiamo brindato con lui attraverso skype. Mancava solo il teletrasporto dei biscotti dalla nostra tavola alla sua bocca spalancata, lassù in Scozia.
novembre 17, 2011 at 14:34
· Filed under amici, noi
Cena con la nostra amica Carla, tornata per qualche giorno dalla Scozia.
Nonostante i video di Forrest Bossi, mi addormento sul divano.
Ma poi apro un occhio, e dico a Carla: “Sono contenta che non sei andata via del tutto. E questo non è un sogno”
Domenica scorsa, dopo una minestra di grano saraceno, l’insalata, le castagne, i fiori di tè, abbiamo giocato a “C’era una volta”.
I nostri amici Déja ci hanno trasportati in un altro mondo!
Stare ad ascoltare gli altri che intrecciavano gli eventi era così avvincente che ci si dimenticava del proprio turno.
Tra mille storie e fiabe inventate, ci affezionavamo ai personaggi e li facevamo tornare fuori a più puntate!
Quando si sa fare buon uso della fantasia, continuare il gioco a lungo è più divertente che chiudere presto e vincere.
Me ne sto qui, tranquilla, con quattro relazioni tecniche davanti, da leggere, da validare; sono già dei lavori eccellenti, dovrò solo aggiungere gli ultimi ritocchi di completamento, il mio ok. Facile, così. Con un mondo già pronto, davanti, intorno, ai piani di sopra e di sotto.
Il mondo già pronto che ho attorno a me ha una sua cultura bell’e definita, poco posso fare per modificarla. Riesco a spostare qualcosa come una parola al mese rispetto ad un vocabolario intero di una lingua altrui, in molti anni avrò scritto appena qualche frase che sia veramente mia. Il resto è adattarsi, anche se la traduzione non piace.
Nel frattempo, due mie amiche, piene di coraggio e orgoglio, stanno fuori, si rimboccano le maniche, fanno impresa su di sè, anche partendo dal vuoto. Da un ambiente attorno a sè che è tutto da costruire, i contatti da rifare ad ogni nuovo progetto. E invitano il fotografo, l’editore, la ballerina; bussano alla porta della signora delle stelle, mettono insieme i pezzi di un castello per il weekend. E alla fine l’avventura messa insieme è la loro, prestigiosa: tra le tante storie su cui lavorano pian piano, alla fine tirano fuori quella che esplode. A chi non guarda bene, sembravano zitte zitte, ma in realtà per quel giorno hanno costruito un mondo intero.