La parola è d’oro

Domenica pomeriggio sono andata in treno a Pordenone.
Al posto della bici, stavolta avevo l’ombrello.
Al posto dei giri tra i campi, ho fatto tappa alla sala espositiva della Provincia, dove ho trovato una mostra fotografica: “Temperatura esterna“, paesaggi e città.
Ho trovato foto d’ambienti e composizioni seriali: anche io ne faccio, a gruppi e frammenti. Evidentemente questi sono i tempi della molteplicità d’informazione, rumorosa come un mosaico.

mosaico di foto la società delle spiagge movimento non mettere la testa sotto la sabbia
cinemazero a Pordenone ritratto di Stella al cinema la rossa alla telecamera la parola è d'oro

Lo scopo della uscita a Pordenone era andare a vedere dei film-documentario, in rassegna per il festival “Le voci dell’inchiesta“. Ecco la recensione delle opere realizzate da due donne regista.

La guerra delle onde“, di Claudia Cipriani.
E’ la storia di Radio Oggi Italia, una emittente illegale che aveva sede all’estero e che, nonostante questo, riusciva ad avere le notizie prima della radio di Stato e a raggiungere quattro milioni di ascoltatori. Una parabola durata dal ’50 al ’68 che potrebbe essere universale.

Fondamenta delle convertite“, di Penelope Bortoluzzi.
Un anno nel carcere femminile di Venezia: la vita quotidiana nei corridoi e negli spazi comuni di un ex-monastero affacciato sulla laguna, sito d’eccezione per la presenza di molti spazi relativamente aperti.
Questo documento mostra le caratteristiche di un gruppo sociale molto specifico. Le sue caratteristiche mi sono parse incredibili. La distanza gerarchica tra donne guardie e detenute si nota a malapena, appare addirittura minore e più sfumata di quella che c’è tra detenute madri e i rispettivi figli. Tale è lo sforzo di rendere quasi invisibili i rapporti di forza per rendere più tollerabile il clima, che la situazione rappresentata mi è sembrata lontana mille miglia dall’ambiente a prevalenza maschile in cui sono abituata a passare le giornate io.

1 commento »

  1. davidaola » Il luogo della rimozione collettiva said,

    gennaio 14, 2010 at 22:17

    […] scorso, al festival del documentario di Pordenone, ho indugiato a lungo nello spazio bookshop. Indecisa tra due libri dello stesso […]

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