Libertà pomeridiane – parte 2

Lo scorso venerdì pomeriggio, l’evento che avevo scoperto “al salto” leggendo il giornale, si è subito rivelato interessante. La conferenza “Libertà d’informazione, giustizia e diritti dei cittadini” era coordinata dal Presidente della Stampa FVG, e tra gli intervenuti c’era il direttore de Il Piccolo. Un evento che è stato chiuso ricordando la differenza tra i talk-show, in cui si scambiano semplicemente opinioni, e i dibattiti (come quello appena avvenuto), da cui si impara qualcosa di nuovo.
Col mio solito piglio protagonista, ho fatto una domanda-intervento con citazioni. Ho parlato con i giornalisti del valore della notizia seria e fondata sulla verifica dei fatti. Non come quella volta che Ambra a Barcola ha salvato una signora che stava annegando, e poi sul giornale era stato scritto che il salvataggio era opera di un “uomo misterioso poi fuggito senza lasciare le generalità” (mentre in realtà lei era rimasta lì per ore a verbalizzare con l’ambulanza).

Poco dopo ho fatto amicizia con Claudio Ernè un giornalista di esperienza de Il Piccolo, che mi ha detto di ricordarsi dell’episodio del salvataggio a Barcola. Me ne ha anche fornita una spiegazione: in quei casi accade che la Polizia non riveli nulla sulle persone coinvolte, e così il giornalista non riesce a sapere i fatti.
Poi mi ha chiesto se secondo me i suoi articoli sono chiari: gli ho promesso che li controllerò, e che gli manderò un mio parere dettagliato.
Prima di salutarlo, con approccio diaristico, mi sono fatta una foto con lui.
Con approccio altrettanto diaristico, un attimo dopo, ha scattato pure lui una foto a me.
Ti credo che poco prima ci eravamo subito intesi, quando parlavamo della raccolta di informazioni dalle fonti originali, e del metodo di lavoro investigativo!

Circolo della stampa

2 commenti »

  1. Ambra said,

    marzo 25, 2009 at 17:26

    ;-) !

  2. davidaola » Cappotto e gelato said,

    marzo 30, 2009 at 21:45

    [...] niente uomo misterioso che avesse operato il salvataggio fuggendo nell’ignoto, come era stato scritto a grandi titoli sul giornale. Persino il poliziotto se n’era ricordato. Pochi giorni dopo [...]

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