febbraio 13, 2009 at 07:12
· Filed under cucina, noi
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febbraio 12, 2009 at 07:08
· Filed under storielle
Lunedì scorso sono andata al “teatro sotto casa”, il Teatro Miela, a vedere il cabaret del Pupkin.
Alla biglietteria c’era un questionario su preferenze e gradimento. L’ho compilato subito, ancora in piedi nella fila; alla domanda: “Come hai conosciuto il Pupkin: amici/pubblicità/altro…” ho dovuto rispondere: “non me lo ricordo più: sono talmente tanti anni che ci vengo…”.
In questa serata c’era il grande rientro di Massimo Sangermano, un classico che ha fatto impazzire il pubblico come sempre. E’ arrivato sul palco con un carretto pieno di vecchie edizioni de IL PICCOLO, buone per le sue citazioni di comiche assurdità. Il carretto era in effetti straripante, e gliel’avevano anche detto che il palcoscenico era in discesa, ma lui andava avanti con le citazioni folli dal quotidiano… finchè ad un certo punto il carretto non si è allontanato… fino a imbarcarsi giù per le scale sotto il palco…! Gli altri cabarettisti si trattenevano dalle risate… sono anche andati a fare le foto al mini pasticcio!
Che serata.

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febbraio 11, 2009 at 07:16
· Filed under cucina
Da quando abbiamo fatto provare la centrifuga di frutta ad Ale, Dodo gliela prepara ogni pomeriggio: gli è piaciuta tanto che se la beve sempre volentieri (ma in fondo cosa non piace ad Ale?).
Domenica pomeriggio Ale e Dodo sono venuti a trovarci proprio per questo: centrifuga di frutta per tutti!
Il piccolo Ale ora cammina da solo, che spasso! Vede le cose, si meraviglia, fa i faccioni, si sbilancia, e ovviamente si dirige verso le cose più proibite! La sua risata è proprio baritonale: “oh oh oh oo-oh”, sembra Barry White che ride, oppure Babbo Natale…
Tra le ricette delle centrifughe di frutta, abbiamo provato la versione al kiwi. Però devono essere kiwi buoni, altrimenti si sente subito la differenza. Quindi ecco di seguito la ricetta per una miscela di frutta a tutto gusto (dosi per una persona):
- 2 mele
- 1 arancio o 2 mandarini
- aggiunte varie (un kiwi, oppure dell’uva, eccetera…)

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febbraio 10, 2009 at 07:17
· Filed under amici, Davide, foto e arte
Domenica mattina siamo andati a vedere lo spettacolo-fiaba realizzato dalla nostra amica Serena, “Da una goccia nel mare“, alle cui musiche ha contribuito anche Andrea. Così abbiamo portato a spasso il bambino che è in noi.
Serena è una star presso i bimbi del pubblico, che si ricordano delle sue precedenti apparizioni (dopo lo spettacolo si fermano a chiederle timidi: “Ma eri tu Esmeralda la farfalla l’anno scorso?”).
Per il pranzo siamo andati insieme a mangiare una pizza.

Mi piace apprezzare le loro opere, parlare dei percorsi artistici che portano avanti, e sentire come si meravigliano per le piccole cose di cui sanno riconoscere il valore. Quando sono con loro, la parte creativa che è in me trova uno spazio in cui distendersi.

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febbraio 7, 2009 at 19:15
· Filed under giri e giretti, Paola
Sabato pomeriggio, faccio un breve giro in bici in centro. Passo a vedere le mostre aperte in questi giorni… “L’acceleratore di informazioni” alla galleria Factory art…
In via Cavana hanno pedonalizzato un tratto in più.
Un gruppo di musicisti di strada fa cantare chitarra e violino.
Alcune gocce di pioggia mi fanno volgere in ritirata, come una lumaca che torna dentro la casetta. Però non fa freddo, si sta bene: il termometro alla parete segna quattordici gradi.

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febbraio 6, 2009 at 06:57
· Filed under foto e arte, Paola
Creazioni tratte dalla collezione di semi volanti…


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febbraio 5, 2009 at 06:46
· Filed under foto e arte, Paola
Leggeri leggeri…
Ora li posso tenere tra le dita anche io, i semi piumati.
Sculture effimere che vibrano nel vento.

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febbraio 4, 2009 at 06:50
· Filed under giri e giretti, Paola
Sabato mattina, ultimo di gennaio, sono andata in bici buona parte del giorno, nonostante il cielo coperto e freddino. Ho preso il treno per S. Giorgio di Nogaro, e ho pedalato fino a Codroipo (stazione di ritorno), con in mezzo un bel pranzetto: quaglia ripiena di castagne e salsiccia, per contorno cous cous alle fragoline di bosco.
La notte prima avevo sognato di voler raccogliere semi pelosi di tutti i tipi, quelli che volano al vento e si attaccano ai vestiti, per cui nel sogno cercavo tante scatoline in cui accumularli, cercando di averne abbastanza prima che il sogno finisse, altrimenti i semi mi sarebbero sfuggiti dalle mani… e ovviamente il sogno è finito prima che me li potessi portar via.
Però durante il giro in bici ho visto tante piante, alberi, cespugli o rovi, che esponevano i loro semi volanti al vento… come nel sogno!
E così ho cominciato a raccoglierli davvero. La borsa della bici si stava facendo tutta pelo e semi agganciati!
Più andavo avanti, più ne vedevo, tra le erbe a bordo della strada. Arbusti con semi penduli più o meno maturi, verdi o viola; “gattini” pelosi, eliche pronte a cadere vorticando; baccelli pronti a soffiar via il loro contenuto, e così via… Più ne raccoglievo, più mi veniva da ridere!
Sono tornata a casa con una bella collezione.


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febbraio 3, 2009 at 07:05
· Filed under disegni, Paola
Ho da poco concluso la lettura dell’ultimo libro di Lilli Gruber, Streghe – la riscossa delle donne in Italia. Il Giovane Holden diceva che un libro che ti è piaciuto è quello che ti fa venir voglia di parlare con l’autore. Allora ho mandato un’e-mail all’autrice con le mie impressioni: e Lilli Gruber mi ha risposto, dicendo che i commenti del pubblico offrono sempre spunti preziosi.
Il pregio principale di questo libro, secondo me, è che si colloca in uno spazio che prima era relativamente vuoto. In Italia negli ultimi tempi non si era ancora visto un lavoro scritto da un’autrice avente un nome e un curriculum come il suo, che fungesse da prima lettura di avvicinamento, da richiamo per un pubblico più ampio nei confronti del tema trattato, un anello di collegamento verso approfondimenti ulteriori.
Di questo, c’era bisogno.
La posizione ricoperta dal dibattito italiano sulle questioni femminili è minoritaria. Lo si è notato anche nel discorso di Napolitano di fine anno: le donne sono comparse solo due volte (la crisi, invece, 13 volte), una come “italiane”, e l’altra come “mamme di tre figli del sud che fanno fatica a trovare lavoro”. E nei libri di filosofia del liceo? Quante sono le donne filosofo citate? Zero!!
Ho apprezzato nel suo libro la presentazione di interessanti casi di carriere al femminile: queste devono essere portate alla visibilità, come modello.
Anche io mi espongo su questo in prima persona, per la diffusione del tema “rosa” nel settore tecnico. Mi piace presentare la mia esperienza positiva alle studentesse delle scuole superiori, prima dell’iscrizione all’università. La scelta del percorso formativo è il primo momento in cui si verifica il crollo della partecipazione femminile al settore tecnico, per motivi culturali. Quando leggo i curriculum vitae dei candidati che cercano lavoro, vorrei trovare un numero di donne ingegnere che si rivolgono all’industria che non fosse infinitesimale…
Intanto, da Washington, arrivano segnali positivi. E’ dedicata alla parità salariale e ispirata a una lavoratrice di nome Lilly la prima legge che porta la firma del presidente Barack Obama: il testo mira a facilitare azioni legali da parte delle persone discriminate sul lavoro. In media infatti le donne negli Stati Uniti sono pagate il 23 per cento in meno degli uomini; e quelle appartenenti a minoranze etniche ancora di meno.

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febbraio 2, 2009 at 07:01
· Filed under Paola
…non giova alla messa in piega: ecco l’effetto al risveglio al mattino!

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