Archive for dicembre, 2008

Ritorno di Ico e Cla

L’altra settimana siamo andati a cena da Massimo e Arianne. Ico e Cla erano tornati in Italia e finalmente potevamo rivederli senza che ci fosse di mezzo il monitor con la connessione a Skype.
Dopo una cenetta strepitosa in stile francese (antipasto con patè d’oca, torta salata, faraona alle verdure e torta di mele caramellate e panna… yummm!), Clara ci ha raccontato del giorno in cui ha avuto il primo vero incontro ravvicinato con la neve. Questo evento infatti si è svolto per lei, dopo la serie di caldi inverni in Argentina, più o meno a diciott’anni in una vista ad un amico polacco.
C’era stata una abbondante nevicata presso il paese del suo amico, e Clara con un’amica si è potuta godere per la prima volta le discese con lo slittino sulla collina vicina. Mi vedo ancora Clara e la sua amica, entrambe equipaggiate con l’elmetto, un casco della seconda guerra mondiale con la stella rossa, che l’amico aveva detto loro di dover usare, per prenderle in giro sulla loro scarsa dimestichezza con la neve…

antipasti torta salata icocla e le foto gruppo

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Pattinando in piazza Verdi

Sabato pomeriggio, Davide e Paola vanno a pattinare…

(Musica: Bugo – “Nel Giro Giusto”)

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Weekend lungo a Firenze – 3

second life vecchio  nuovo pop life i lavori del museo di antropologia

Secondo giorno a Firenze.
Dopo la tappa al Museo di Antropologia per la mostra sull’arte nel mondo virtuale di Second Life (“Il contesto spaziale di Second Life permette ai residenti di questo mondo di costruire qualsiasi cosa ex nihilo”), è ora di tornare a Palazzo Strozzi.

Il pezzo migliore della gita, infatti, è stato il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina. Lì infatti trovo l’attesa mostra “Arte, prezzo e valore”, che si apre coi graffiti irriverenti di Dan Perjovschi. Una delle sue immagini incarna perfettamente la sensazione che ho avuto dal centro di Firenze: è il disegno di Palazzo Strozzi, circondato dalle botique del lusso, Armani, Louis Vouitton e Prada.

volooo l'ingresso della strozzina tremo di paura palla al museo
il logo della moda cos'è l'arte le cattredrali al caleidoscopio riassumendo firenze

Chiudo il giro delle mostre fiorentine con gli arazzi enormi dell’esposizione “Donne al potere: Caterina e Maria dè Medici”.
Nonostante le due regine abbiano usato forti iconografie dell’epoca per rafforzare il loro ruolo di regnanti, è evidente come nel farlo abbiano dovuto anche assecondare l’uso di ruoli secondari: donne legittimate dal matrimonio, vedove in lutto, tutrici dei figli, reggenti temporanee pressate da impazienti eredi minorenni pronti a spodestarle. Infatti negli arazzi in esposizione appaiono più spesso come educatrici dei principini intenti in giochi bellicosi, che collegate direttamente al potere (come nell’arazzo in cui la regina spartisce tra i suoi generali i bottini conquistati).
Eppure, hanno mantenuto il regno per un periodo di un secolo in pieno Rinascimento.

Caterina e Maria dè Medici arazzi arazzo

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Weekend lungo a Firenze – 2

Seconda tappa obbligata del centro di Firenze: la traversata del Ponte Vecchio. Poichè era un giorno festivo, c’era così tanta gente che non ci si poteva muovere! Ho attraversato il ponte così a rilento che, una volta oltre, il museo che volevo andare a vedere era già chiuso!…

Torno indietro, giro ancora un po’ per le vie finchè c’è sole, prima di andare al chiuso in un museo. Finisco per caso in un corteo che segue una banda che suona in stile brasiliano, la “Sambanda” (come la nostra Banda Berimbau). Il corteo ondeggia, balla a tempo di tamburo, allegro: impossibile non accodarsi!

la folla della domenica il ponte vecchio tramonto sull'arno onde dell'arno
arte e restauro graffiti sambanda souvenirs kitsch

Verso sera cerco Palazzo Strozzi. Arrivo in via Strozzi, un po’ fuori mano, e vengo immersa dalla nebbia davanti al parco. Un grande cancello solitario è affiancato da una guardiola seminascosta. Chiedo dell’ingresso alla mostra. Mi dicono che il bastione è chiuso tutto l’inverno. Com’è possibile? Non è il museo di via Strozzi questo? Ma no! Il palazzo Strozzi è da tutt’altra parte, mi dicono! E’ in via DEGLI Strozzi, non in via FILIPPO Strozzi! Quella sì, che è diversa!

Quando alla fine arrivo a Palazzo Strozzi veramente, è troppo tardi per visitarne le mostre con calma, allora le rimando all’indomani e mi butto direttamente al festival del cinema indiano.
Apprezzo in particolare il documentario sul mestiere dei Dabbawala. A Mumbay ogni giorno 5000 uomini consegnano un contenitore di metallo (dabba) contenente il pranzo destinato ad oltre 200.000 lavoratori. Un’organizzazione incredibilmente perfetta!

palazzo strozzi cinema indiano parco nella nebbia

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Weekend lungo a Firenze – 1

Domenica e lunedì di festa, mentre Dado andava a Rovigo con le sue squadre di hockey, io sono stata per la prima volta a Firenze. Mi sono fatta un’agenda piena di appuntamenti: mostre d’arte rinascimentale e contemporanea, cinema ed eventi, prenotazione dell’ostello dal web e ritorno col treno del martedì.

La prima tappa, dopo l’arrivo con la luce delle due, è stato il Duomo. La facciata appena restaurata era sfavillante nel sole: bianco, rosa e verde come una cassata coi canditi. Il lato di fronte era appena stato pulito, e pareva irreale nella sua limpidezza di colori, abituati come siamo alle pareti nere di fuliggine (che pure erano ancora presenti sul retro, coi lavori di pulitura in corso). Mi sono avvicinata ai marmi appena grattati: a sfiorare la pietra porosa, pareva messa a nudo, con le venature di carne rossa. Mi sono domandata: Come potrà non venir più rovinata dal traffico in futuro?

la facciata rinnovata la gente La cupola colori canditi
il marmo rosa i trafori sul cielo il retro nero di fuliggine arno

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Sogni…

L’altra notte ho sognato che cercavo parcheggio.
Cerca, cerca, cerca… ma non trovo parcheggio.
I posti sono troppo piccoli, oppure occupati, oppure col divieto.
Cerco, cerco, cerco… sono in una zona residenziale, e non c’è un posto libero.
Cerco, cerco, cerco… e trovo finalmente uno spazietto!
Scendo, lego la bici alla ringhiera, e mi domando: “Ma se son venuta con la bici, perchè ho cercato parcheggio?”…

cielo aperto

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Golosità invernali

Come viziarsi la sera a casa mentre fuori piove?
Con una fetta di pandoro calda tostata sulla griglia ed un infuso di Karkadè, guardando dal divano …Altrimenti ci arrabbiamo!

pandoro caldo

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Vi piace l’albero?

Ieri sera siamo andati a cena da Carluca. Una pizza per asporto, delle pastine assortite acquistate in panetteria, e via!
La serata è stata dedicata, tra le altre cose, alle partite a carte e cioè a Fluffer!. Cifra si è esibita in una splendida performance, con scalata in un colpo solo dalla posizione di “bucio” a quella di “president”, mentre io facevo la mummia dalla poltrona presidenziale di Carla, avvolta nella sua coperta double-face…

Ad un certo punto Carla ha chiesto a Luca di partecipare ai passatempi di Natale. Ecco il dialogo:

Carla: Vieni a Badoere a fare l’albero di Natale?
Luca: NO!
Carla: Ma come! @#*&@?!! …che mia mamma ti aspetta a cotechini spianati !!

che belle carte che ha Carla.... il "bucio" pulisce... i capelli e la ricerca

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Verdearancio – l’equilibrio dei toni medi

Disegnare è come nuotare, l’ho già detto. Mi fa da indicatore dello stato d’animo.
Se sono affaticata e tesa, disegno piano, cauta, a piccoli tratti sfumati; il segno di matita è lieve e non si distingue, è come polvere.
Se invece sono carica, i segni corrono, si staccano come frecce, le matite mi volano via di mano, non smetto per ore.
Imparo a migliorare il metodo. Vado cauta col viola, non carico i toni scuri; distinguo le macchie dei colori, cercando di tenerle un po’ più indipendenti. Verde e arancio fanno da re e da regina: colori caldi, col sole dentro, per il controluce sulle spalle.

elena

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Fantascienza con la pioggia

Domenica scorsa, con la pioggia che c’era, l’unica attrazione era il cinema delle 15.30 con Bibi e Dodo.
Siamo andati a vedere Wall-E, l’ultimo film di animazione della Pixar, e devo dire che era fatto bene: un buon equilibrio di grafica, ironia e citazioni. Un lavoro elegante! Come non immedesimarsi nelle scene di volo e danza nello spazio, sfiorando con le dita gli anelli di asteroidi di Saturno?

Wall-e e lo spazio Wall-e ed Eve

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