Ciclopista del Brenta – parte 1
Lo scorso weekend c’è stato un bel sole nei giorni di venerdì e sabato. Ben informati dalle previsioni meteo, ci siamo attrezzati per passare quelle due giornate in sella alle nostre bici, immersi nel verde nuovo formatosi dopo le piogge precedenti, acceso dalla luce primaverile.
Programma della gita treno-bici: percorrere la ciclovia del Brenta, da Pergine a Bassano del Grappa, per un totale di 100 km, in due splendide tappe.
Questo percorso ciclabile è stato messo a punto due anni fa, ed è ancora in corso di ampliamento, con collegamenti fino a Trento, verso Vienna, e così via.
Devo ringraziare Paolo Bonavoglia che ce l’ha fatto scoprire, mediante la recensione del percorso, che nel suo sito presenta anche le altimetrie complete.
L’itinerario, in gran parte interdetto alle auto, è impreziosito dalla percorrenza lungolago (Caldonazzo), lungo fiume (il Brenta, sempre accessibile alla vista come pochi fiumi, dapprima ristretto e poi ampio e forte), sotto monte, dentro il bosco, largo nella valle, tra picchi innevati, presso filari di meli, lungo la via Claudia Augusta vecchia di 2000 anni, nelle tradizioni di allevamento degli ovini della Valsugana, e presso sorgenti che rivelano magici fenomeni di carsismo (di cui parleremo domani).
















davidaola » Ciclabile Mincio-Po: parte 5. Il Po fino a Ferrara said,
giugno 27, 2008 at 07:37
[...] è monotona e piatta: non c’è confronto coi percorsi dei fiumi di montagna come il Brenta. Anzi, il placido, largo e opaco Po in certi tratti mi ha ricordato l’immutabile Mekong della [...]