dicembre 13, 2007 at 19:20
· Filed under amici
Domenica pomeriggio sono andata a portare del tè a Chini e Jean. La ricetta era la solita miscela di tre erbe dolci composta a mano da me. Loro erano alle prese con gli scatoloni: trasloco, per l’anno nuovo – vita nuova in Svizzera. Mi hanno dato dei biscotti francesi al burro presi a Mt Saint Michel, per Dado, che come potete vedere qua sotto li ha gustati poco dopo a casa, rientrato da Rovigo, per cui si potrebbe dire che c’era anche lui con noi per la merenda, anche se l’ho riunito in modo virtuale.
Ho imparato, dai nostri due amici cosmopoliti. Mi ricordo ancora la forte impressione che la loro comunità di amici da tutto il mondo mi aveva dato. Ho anche cambiato alcuni comportamenti, a seguito del loro esempio: andare, andare avanti.

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dicembre 12, 2007 at 18:39
· Filed under bici, Paola
Domenica scorsa volevo fare la mia solita escursione in bici, ma ero stata invitata da Francesca per una nuotata in piscina. Ottima idea pure quella. Che fare? Andando in bici verso la piscina, anche se la strada è breve, si combinano le due cose. Esco allora con un buon anticipo: faccio un giretto a pedali per le rive, un moletto dopo l’altro, consumando il tempo fino alle undici, ora in cui Francy mi attendeva alla piscina: “Puntuale, eh!” aveva detto.
L’automatismo mi porta dopo la stazione marittima, posizione un tempo occupata dalla vecchia piscina Bianchi… che ora non c’è più. Eh sì, dimenticavo, la nuova piscina Bianchi è un po’ più in là; poco male, pedalando ancora un po’, arriverò lì alle undici e cinque. Giungo quindi all’astronave della Bianchi nuova, lego la bici, ma non vedo nessuno fuori ad aspettarmi. Bon, saranno dentro. Ma non c’è nessuno neanche dentro… Telefono a Fra, ma non risponde. Chiamo il papi, che faceva parte del gruppo. “Dove siete?” “Alla piscina di S. Giovanni!”. Doh…
Non posso lamentarmi di aver fatto un giro in bici troppo breve. Dopo praticamente un’ora sui pedali, tocco finalmente l’acqua della piscina in compagnia degli altri. Devo dire che, dopo questo buon riscaldamento, ho nuotato bene.

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dicembre 11, 2007 at 20:04
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Paola (in vasca): “Questa faccenda del bagno caldo è veramente rilassante. Infatti non voglio più uscire”.
Davide: “Non uscire!”

Questa immagine è stata realizzata dalla nostra amica e artista Bargaggina, tra l’altro in occasione della sua tesi di laurea, sul tema FEMME AU BAIN… Ciao Barghy!
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dicembre 11, 2007 at 07:40
· Filed under cucina, Paola
La mattina, se mi sveglio troppo presto, lo capisco subito dalla luce rossa che viene dalla finestra. Mi alzo comunque, mi faccio un tè perchè c’è tempo, non la solita rapida aranciata. Ho da mangiare dolci di tutti i tipi: biscotti, goloserie dalla fiera di S. Nicolò, marzapane e cassata siciliana, o dolci che avevamo ricevuto in regalo dagli amici; ne prendo un po’ per ciascuno.
Mentre raccolgo le erbe del tè che si sono sparse sul piano della cucina, finocchio e liquirizia in pezzi, sento i gabbiani ciarlieri che volano in cerchio sopra il cortile. Questo mi ricorda quanto il mare sia vicino alla nostra casa.

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dicembre 7, 2007 at 22:10
· Filed under amici, foto e arte
Questa sera siamo stati all’inaugurazione della mostra dei disegni di Rosa Bernal, a Monfalcone, Sala Antiche Mura. Un buon modo per iniziare il weekend!
La prima cosa che ho notato, è che la sua opera è gioiosa: trasmette sensazioni positive. La seconda cosa, che mi ha fatto cucù dalla coda dell’occhio, erano i mandarini con le loro foglie che stavano a terra, non a caso, sotto i quadri. Abbiamo fatto conoscenza con Francesco Altan (ciao Checco!), che guardava i lavori con l’occhio del disegnatore (ovvio!), e con Chiara Carminati, autrice di libri per bambini.
Emilio Rigatti, marito di Rosa, mi ha detto quasi subito: “quando facciamo la nostra inaugurazione?”. Vi aggiorneremo tra breve sull’evento che Emilio ed io abbiamo in ballo, e torniamo alla protagonista di oggi, Rosa.
Era questa la sua prima mostra personale in Italia, quindi un evento speciale! Per spiegare la sua opera, Rosa ci ha detto che voleva esprimere il contatto umano, la comunicazione col corpo. Nell’esposizione abbiamo trovato infatti corpi che danzano, che si incontrano e avvicinano, tra morbidi segni di matita rotonda.
(continua…)

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dicembre 6, 2007 at 19:58
· Filed under disegni, Paola
Non solo gite treno bici.
Anche il ritmo quotidiano può essere un veloce viaggio. Gli impegni sono aumentati e il ritmo pure, così ad un certo punto mi sono detta (razionalmente!!): che si fa, salgo su questo treno e aumento la velocità? Poco tempo c’è stato per pensarci su. Ormai sono un paio di settimane che vado avanti dedicandomi continuamente alle decisioni. La cosa che ho notato, ora che ci son dentro, è questa: accipicchia, è tutto il giorno che PENSO in velocità!!!

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dicembre 5, 2007 at 21:24
· Filed under cucina, Paola
Adoro questo tipo di cena.
Non dovrei dirlo, perchè i pranzi curati e ricchi, risotto e insalata multi ingredienti di nuova invenzione, composti con ritualità assieme al Dado, sono il modo di mangiare più bello. Ma che l’accozzaglia di pappa rapida faccia sfizio, non si può negarlo. Ecco allora la composizione di stasera.
Panino tratto dal recupero delle ultime due fette di finocchiona e dello sfilatino raffermo, che diventa croccante quando viene scaldato. Uovo in camicia: morbidissimo, semplice, compatto fuori e col cuore da scarpetta dentro. Yoghurt da frigo vuoto, uno degli ultimi due: che bel, anche questa scorta viene esaurita senza spreco. Cassata siciliana dalla fiera di S. Nicolò o fetta della torta di pan di spagna fatta da Dado? Chiusura con la duecentesima tazza di tè arancio-finocchio-liquirizia, intramontabile.
Dispenser su Radio2 fino alle 21, e poi Uscita di Emergenza… saluti agli amici in radio!

Questa foto non l’ho fatta io, ma un’amica di Flickr, jlouisemurphy. Inno alla semplicità dell’ovetto. Una cosa tutta per sè.
This photo is made by a Flickr friend, jlouisemurphy. A splendid expression of the simplicity of daily things, like the taste of a boiled egg.
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dicembre 4, 2007 at 20:14
· Filed under disegni, Paola
Lo scorso weekend ho recuperato la raccolta di tutti i miei disegni storici, che stava nascosta nella cantina dei miei. Un bel pacco alto di lavori, che si susseguivano dal 1985 al 2002 con una certa continuità, e poi il “buco”.
Sfogliare quelle vecchie pagine delle elementari, delle superiori e così via era più esplicito che riguardare un diario, rimasto chiuso in un cassetto polveroso per diverso tempo: una sensazione quasi cruda, per il flusso di ricordi troppo diversi e compatti ritornati in un attimo davanti al sè. Devo dire infatti che (e non l’avrei immaginato) ho richiuso volentieri il coperchio del vaso antico, e ho riportato il giorno dopo in cantina quasi tutto, tranne una piccola selezione recente e i ritratti del Dado a mano libera.
Comunque, insieme alla voglia prevalente di guardare avanti sulla pagina nuova, e all’inatteso disinteresse per lo stile rapido adottato in passato, ho trovato le mie piccole costanti: le rose rosse copiate dal giardino a dieci anni, (come nella mostra “Floreal” dell’anno scorso), e tanti disegni, più o meno fantasiosi, di ragazze in libertà.

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dicembre 3, 2007 at 19:53
· Filed under bici
L’altro giorno mi si è rotto il porta borraccia vecchio di dieci anni, così ne ho preso uno nuovo da Cottur, acchiappato giusto in tempo prima dell’orario di chiusura del negozio.
Ho dovuto armeggiare un po’ per montarlo, perchè le viti erano troppo corte: ne ho dovute prendere due più lunghe, perchè in serie andava anche montato il nuovo porta pompa (preso dopo la successione di forature alle gomme, mi pare ovvio).
Esco per un giro in bici, ma la borraccia tende sempre a sgusciare fuori dalla sede, che risulta troppo stretta, soprattutto nell’afferragio superiore: o era troppo grossa lei (ma non volevo cambiare la borraccia con una più piccola), o era troppo stretto lui (il porta borraccia). Ok: ricominciamo, smonto tutto, recupero lo scontrino e vado a cambiarlo.
Ritorno in negozio ben decisa: ” Salve, vorrei un porta borraccia, ero già venuta da voi e avevo preso questo, che però non mi va bene, e…” lo tiro fuori “… anzi no. Come non detto. Cancella tutto. Va bene così, grazie grazie, saluti”.
Esco, con il porta borraccia in mano, afferrato dal lato giusto, illuminata. L’avevo montato alla rovescia.

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dicembre 2, 2007 at 23:25
· Filed under disegni, Paola
Stasera ero cotta, per me cena con panino alla melanzana, per Dado pasta e fasoi.
Pensavo di non fare niente e invece ho cominciato a disegnare. Due ore filate, dal vuoto bianco al pieno verde. Ho navigato tra le matite così tanto che poi ho detto: “Peccato che è finito”.
“Fanne un altro!”, mi ha risposto Dado.

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