settembre 10, 2007 at 21:15
· Filed under amici, giri e giretti
Questo fine settimana siamo andati a Lille: sabato 8 settembre Cecilia e Jean si sono sposati, e noi abbiamo partecipato a tutti gli eventi organizzati per l’occasione.
Alla vigilia c’era la partita di rugby Argentina-Francia da vedere a casa di Jean: che spettacolo sentire il tifo degli ospiti spostarsi come una hola da una fazione all’altra del pubblico di amici e parenti, all’alternarsi del fronte del gioco da una squadra all’altra (vamos Pumas!!!).
La mattina dopo, per il matrimonio con rito civile (quello religioso si terrà in Argentina) è spuntato il miglior sole della settimana (che per il resto è stata nuvolosa). Chini indossava una sciarpa bianca opera della sua mamma.
La sera c’è stata una grande festa: 150 invitati da tutto il mondo! Argentina, Stati Uniti, Giappone, Francia e Italia (con ben 9 rappresentanti da Trieste e Treviso); discorsi dedicati agli sposi in tutte le lingue (“Cecilia e Jean incarnano la nuova generazione di cittadini del mondo”, diceva Charles), oltre agli scherzi di amici, fratelli e sorelle.
E la domenica mattina c’è stato il (per noi, breve) brunch: dopo i saluti e ringraziamenti siamo dovuti scappare a prendere il bus navetta, proprio mentre avremmo avuto voglia di stare con i nostri amici un po’ più con calma.
Ma anche da qui mandiamo loro i nostri più affettuosi auguri: amore, felicità e patate in tecia!!!


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ChiniYJean
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settembre 7, 2007 at 18:21
· Filed under musica, noi
E’ uscito il nuovo album di Ben Harper. Noi ce l’abbiamo già. Dovevo regalarlo io al Dado, ma poi lui alla cassa se l’è pagato da sè… impaziente.
La sera parlo al telefono con Ambra, lei mi dice: “è Davide quello che sento cantare?”; e Dado le risponde: “no, è Ben Harper. E’ qui con noi: ora te lo saluto…”. Davide non aveva imbrogliato di molto. La notte, ha veramente incontrato Ben in sogno, chiedendogli dov’era il pick-up della sua chitarra weissenborn…
In passato lo abbiamo visto suonare dal vivo, e siamo andati a farci fare l’autografo. Tutti timorosi per l’effetto divo, ci siamo presentati. “We’re Davide and Paola”, dice Dado; “I’m Paola”, sento il bisogno di spiegare io, e Ben Harper risponde:”I know”…
I suoi vecchi dischi mi ricordano una delusione su un presunto amico, che ora non conta più.
Il suo stile è colpevole dei rumorismi di chitarra slide che si sentono la sera a casa… [UPDATE] e qui mi inserisco io… eccovi qua i veri rumorismi di cui parlava Paola, così potete ascoltarli anche voi
E le sue canzoni mi ricordano il corteggiamento del Dado da piccolo: Dado che mi registra una cassetta con “Gold to me”, che poi canticchieremo andando in bici. Dado che prende delle fogliette d’oro da regalarmi, e la sera prima del mio compleanno cambia il signififcato con cui poi me le darà.

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settembre 5, 2007 at 20:01
· Filed under Paola
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settembre 5, 2007 at 07:59
· Filed under bici, giri e giretti, Paola
La gita treno-bici Cormons-Gorizia è facile e piacevole. In teoria, il riferimento sono le tappe Cormons – Capriva – Mossa – Lucinicco – Gorizia. In pratica, la strada statale si può evitare, per intrufolarsi tra i paesini: le deviazioni fuori rotta sono meglio della retta.

La prima meta extra può essere la Brazzano-Giassico (con l’accento sulla seconda ‘i’). Il 19 agosto Giassico ospita la festa Convivio dei Popoli della Mitteleuropa. Io, a Giassico, dopo una mezz’ora condita dall’acqua Kaiser Wasser, dagli applausi ritmati sulla Radetzkymarsch, e dall’avvicinamento di un tipo con le Operette Morali di Leopardi in friulano (ho scoperto poi che era della società filologica friulana) ho deciso di continuare il giro.

Ecco allora, ben segnalate dai cartelli pro-bici, alcune deviazioni interessanti:
1) la Cormons – Monticello – Boatina (anello di viali alberati tra paesi rurali con annesse aziende vinicole)
2) la Capriva – Spessa (con campi da golf tra filari di viti e ulivi sotto il castello di Spessa)
3) i Laghetti Rossi tra Capriva e Mossa (riserva naturale di pesca, il cui attributo ‘rosso’ deriva dalla roccia e non dall’acqua).

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bicitinerari
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settembre 3, 2007 at 07:55
· Filed under Paola, storielle
Stanotte ho sognato che si potevano fare le foto ai sogni.
Era una cosa facile: bastava tenere in mano nel sonno la macchina fotografica. In questo modo, il dito che toccava il pulsante dello scatto trasmetteva alla macchina fotografica il potenziale chimico (guarda un po’!) necessario ad impressionare la CCD della macchina fotografica con l’immagine in corso… Infatti, poi nel sogno arrivava mattina, mi svegliavo, e trovavo memorizzate tutte le foto dei sogni, che la sera prima non c’erano… Che flash!!

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